Le semine tardive primaverili

La situazione di blocco delle attività di giardinaggio e soprattutto di costruzione di giardini sta determinando il fatto che molte delle semine di nuovi tappeti erbosi prevista per Aprile slitterà a Maggio o addirittura Giugno 2020.
Quali saranno le conseguenze delle semine in tale periodo?
Parliamo della semina delle Microterme, quelle specie quali Festuca arundinacea, Poa pratensis e Lolium perenne che hanno le temperature ottimali di crescita fra i 15 e i 25°C.
Le semine primaverili anche se effettuate a Febbraio – Marzo sono problematiche di per se in quanto le piantine non arrivano adulte ad affrontare l’estate. Mentre nel caso di semine autunnali le piantine che arrivano ad affrontare l’estate adulte e con un apparato radicale profondo e sviluppato.
Le semine a Maggio-Giugno di microterme sono possibili ma seguendo alcuni accorgimenti.

QUALI SONO I PROBLEMI DELLE SEMINE A MAGGIO O GIUGNO?
Dobbiamo analizzare le condizioni climatiche che variano molto da nord a sud. Nel nord Italia abbiamo un tipo di clima Subtropicale Umido con piogge e temporali anche durante l’estate, mentre al centro sud Italia il clima è di tipo Mediterraneo con estati calde e asciutte.
1- Le temperature aumentano fino a raggiungere i 30-35°C a Giugno, quando abbiamo piantine del tappeto erboso ancora molto piccole, con apparati radicali superficiali.
2- Elevato irraggiamento solare (temperatura elevata e scottature).
3- Elevata ETP (evapotraspirazione), con aumento delle esigenze idriche (ruolo fondamentale di una corretta irrigazione).
4- Spesso elevata umidità dell’aria (problema con le malattie fungine).

Le CONDIZIONI CLIMATICHE con aumento delle temperature, delle esigenze idriche e dell’umidità dell’aria determinano una serie di problemi per le nostri tappeti erbosi di microterme.

QUALI SONO LE DUE SFIDE PIÙ GRAVOSE?

1) MALATTIE FUNGINE quali il Pythium e la Rhizoctonia solani, particolarmente gravi sia durante la fase di germinazione (Pythium blight) con temperature minime superiori ai 20-22°C, sia sulle piantine giovani del tappeto erboso. Il Pythium è un problema grave sia su Lolium perenne che su Festuca arundinacea durante le prime fasi di sviluppo. Su Lolium perenne il problema persiste per tutta l’estate, mentre mano a mano che la Festuca arundinacea matura la sua suscettibilità al Pythium diminuisce. La Festuca arundinacea è più soggetta alla Rhizoctonia solani anche se le cultivar high tillering (ad alto accestimento) hanno dimostrato una grande capacità di recupero.

2) INFESTANTI. Molte infestanti annuali ESTIVE sia graminacee che dicotiledoni germinano da metà aprile in poi quando le temperature minime superano i 10-12°C, germinando contemporaneamente alle nostre specie da tappeto erboso.

– INFESTANTI GRAMINACEE ANNUALI, troviamo la Digitaria sanguinalis, la Digitaria ischaemum, la Setaria glauca, dette Pabbio, il giavone (Echinochloa crus galli), la Eleusine indica.
– INFESTANTI GRAMINACEE PERENNI, molto spesso il Cynodon dactylon e il Sorghum halepense entrambi sia da seme che più spesso da rizoma.
– INFESTANTI DICOTILEDONI ANNUALI a ciclo primaverile estivo troviamo la Portulaca oleracea, la Euphorbia maculata, il Chenopodium album e l’Oxalis stricta (trifoglio rosso).

3) INSETTI: Altri problemi possono sorgere con la presenza di FORMICHE che vanno a raccogliere i semi per portarli nel formicaio.

QUALI STRATEGIE USIAMO PER GESTIRE LE SEMINE PRIMAVERILI?

1) SPECIE E CULTIVAR ADATTI AL CLIMA E ALLE ESIGENZE DELLA STAGIONE ESTIVA.
La parte del leone la fa sicuramente la FESTUCA ARUNDINACEA con le recenti cultivar americane, in grado di affrontare le alte temperature estive e di garantire un veloce accestimento e infittimento del tappeto erboso.
I miscugli di Padana Sementi 90% Festuca arundinacea e 10% Poa pratensis sono ottimali per affrontare l’estate. La presenza della Poa pratensis è fondamentale per la ripartenza in autunno del tappeto erboso, per chiudere eventuali fallanze e diradamenti causati da infestanti o attacchi fungini.
Questi i miscugli di Padana Sementi con Festuca arundinacea e Poa pratensis adatti anche per le semine primaverili, tutti composti da ottime varietà americane, di colore verde scuro, aggressive, testate in campo dall’Università di Padova.
Molti miscugli sono disponibili anche in Lotti di sementi a purezza garantita 0/0 detta anche SOD QUALITY. I numeri rappresentano la percentuale di Festuca arundinacea e di Poa pratensis.
Sportplay SR (90-10 Rhambler -NuBlue Plus)
Sportplay LS (90-10 Detonate – Nublue Plus)
Bluelex plus (90-10 Lexington- Maraurer)
Sportplay (90-10 Turfway+Lexington – Marauder)
Le cultivar di Festuca arundinacea Rhambler e Detonate sono caratterizzate dal colore geneticamente verde scuro, e sono anche caratterizzate da elevata fittezza dovuta alla capacità di creare molti culmi di accestimento e rizomi, caratteristiche dette in inglese “Aggressive Tillering” o “Lateral Spread Technology”.
Altra strategia è quella di usare dei miscugli che contengano oltre alla Festuca arundinacea anche del LOLIUM PERENNE. I semi del Lolium perenne germinano molto velocemente, con temperature sui 25°C in pochi giorni, ma la cosa più importante è che il Lolium accestisce molto più velocemente della Festuca arundinacea garantendo una ottima copertura del terreno (molto fitto) e quindi entra in competizione con le infestanti riuscendo a controllarle piuttosto bene.
Questi i miscugli di Padana Sementi con Festuca arundinacea, Lolium perenne, Poa pratensis adatti anche per le semine primaverili, tutti composti da ottime varietà americane testate in campo dall’Università di Padova.
EXTREME BLUE : 40% F.a. Rhambler, 30% F.a Detonate, 20% L.p. Presidian, 10% P.p NuBlue Plus
UNIRUSTIC PLUS: 70% Festuca arundinacea (Lexington), 25% Lolium perenne (Evening Shade) , 5% Poa pratensis (Evora).

La REGOLA BASE è quindi quella di usare Festuca arundinacea + Poa pratensis oppure Festuca arundinacea + Lolium perenne + Poa pratensis e mettere il seme nelle condizioni migliori per germinare e poi alle piantine di svilupparsi fino a formare una copertura molto fitta in grado di COMPETERE con le infestanti che prima ho elencato, specialmente con le graminacee estive.

La gran parte dei miscugli sono disponibili anche con semi MICORRIZZATI. Le micorizze contribuiscono ad aumentare la massa radicale migliorando l’assorbimento idrico e nutrizionale fin dalle prime fase di insediamento, stimolando la crescita e lo sviluppo delle piantine e quindi migliorando la competitività nei confronti delle infestanti e delle malattie.

 

Le temperature di Maggio e Giugno sono invece ideali per le semine delle specie macroterme. Particolarmente interessante è la nuovissima gramigna PAUL 1, che unisce alla genetica di ultimissima generazione anche la tecnologia AquaCoat RTO; queste caratteristiche permettono una germinazione in tempi molto più ridotti rispetto alle altre varietà, soprattutto in condizioni ambientali difficili (temperature, terreni idrofobi, ridotta presenza idrica).

Oltre alla gramigna possono essere impiegati anche miscugli costituiti da specie microterme e macroterme, come il MicroMacro; composto da 80% Festuca arundinacea, 10% Lolium perenne e 10% Cynodon dactylon. Miscuglio ideale per inerbimenti di grandi superfici ove è richiesta un’elevatissima rusticità.
Gli stessi miscugli, possono essere utilizzati poi in autunno in una eventuale TRASEMINA di infittimento o per ripristinare eventuali diradamenti subiti con le infestanti, lo stress idrico o malattie fungine.

2) PREPARAZIONE ACCURATA del TERRENO o del substrato in modo tale da favorire lo sviluppo dell’apparato radicale in profondità.
E’ importante preparare il terreno in modo tale che nella parte profonda si venga a costituire una riserva d’acqua e che le radici la possano utilizzare. Si deve riuscire a creare quella porosità tale da avere un mix fra micro e macro pori nel terreno con il giusto equilibrio fra parte solida, acqua e aria. Queste caratteristiche sono molto importanti per lo sviluppo radicale.
È fondamentale inoltre garantire un ottimo drenaggio. Malattie fungine quali il Pythium sono favorite anche da ristagni molto brevi (qualche ora) di acqua in superficie.

4- IRRIGAZIONE. L’irrigazione è fondamentale per garantire la germinazione e la successiva crescita- sviluppo del tappeto erboso. Molto importante inoltre avere un impianto di irrigazione che distribuisca bene l’acqua (uniformità) al fine di evitare zone troppo bagnate o zone troppo asciutte. Noto che molti impianti sono costruiti molto male. L’irrigazione deve garantire l’apporto idrico che viene perso durante l’evaporazione dal terreno e la traspirazione fogliare (ETP).
In media durante l’estate, con temperature fra i 30 e i 35°C di giorno, bisognerà garantire un apporto di circa 10 mm di acqua tutti i giorni.
Se si ha a disposizione acqua di pozzo o di sorgente con temperature inferiori ai 15°C, si possono effettuare durante le ore più calde delle leggere irrigazioni per abbassare la temperatura delle foglie (syringing).
Syringing a parte, è consigliabile effettuare le irrigazioni al mattino in modo tale da ridurre le perdite di acqua per evaporazione e per diminuire la bagnatura fogliare in modo tale da ridurre l’incidenza delle malattie fungine.

 

3) CONCIMAZIONI EQUILIBRATE con un apporto importante di Fosforo (concimi Starter) necessario per lo sviluppo dell’apparato radicale come il Ferti Sowing.
Come sempre l’elemento più importante per la crescita e lo sviluppo del tappeto erboso è l’azoto. Durante la tarda primavera è meglio usare concimi a lenta cessione organici come il Ferti GO o meglio concimi a cessione controllata, come il Control Strong o il Control Field per evitare o ridurre al minimo gli eccessi di salinità che si potrebbero verificare con alte temperature e siccità.
Anche l’uso di concimi liquidi, poco e spesso (spoon feeding) è una pratica molto consigliata dopo le semine primaverili. I nutrienti vengono così distribuiti solo quando serve e nella giusta quantità. La tecnica dello spoon feeding è un’arte, che va impiegata con attenzione e professionalità. A questo scopo può essere utilizzato il Ferti Leaf, concime liquido bilanciato ad alto titolo di Azoto.

4) CONTROLLO DELLE MALATTIE FUNGINE quali il Pythium e la Rhizoctonia solani risulta essere spesso determinante. Il Pythium attacca sia i semi in germinazione che il giovane tappeto erboso su Lolium perenne che su Festuca arundinacea.
Il Pythium è una malattia molto distruttiva, si sviluppa con temperature ottimali comprese fra i 25 e i 35-40°C, ed elevata umidità dell’aria, e ristagno idrico anche se solo per qualche ora. Le oospore ciliate infatti possono nuotare nell’acqua e diffondere la malattia. Il controllo agronomico del Pythium si ottiene tramite il drenaggio del substrato, irrigazioni al mattino nei tempi giusti in modo tale da evitare lunghe ore di bagnatura del tappeto erboso ed evitare eccessi di azoto.
Trattamenti fungici sono disponibili sia in forma di fungicidi biologico che di sintesi.
Padana sementi offre il prodotto Tricoferti, un formulato contente spore fungine del fungo Trichoderma. Il Trichoderma è un fungo antagonista e protegge in modo preventivo il tappeto erboso dagli attacchi di Pythium.
Un prodotto chimico disponibile per il controllo preventivo del Pythium sono i prodotti a base di Fosfito di Potassio, come il Ferti Fos in libera vendita essendo classificato come concime.
La Rhizoctonia solani si sviluppa con temperature fra i 22 e i 37°C, è una malattia fungina fogliare che colpisce soprattutto la Festuca arundinacea. Si controlla con le pratiche agronomiche descritte per il Pythium. La Rhizoctonia solani raramente è una malattia mortale per il tappeto erboso e sono disponibili fungicidi per controllarla.

5)-CONTROLLO DELLE INFESTANTI Come ho spiegato prima il controllo delle infestanti graminacee e dicotiledoni si ottiene tramite la formazione nel più breve tempo possibile di un tappeto erboso fitto in modo tale da competere e “soffocare” le infestanti. Giuste specie, cultivar e miscugli, concimazioni, substrato contribuiscono a rendere il tappeto erboso fitto. Una pratica molto importante è quello di TAGLIARE ALTO i miscugli con Festuca arundinacea, almeno ad una altezza di 5 o 6 cm. Questo ha lo scopo di controllare e soffocare le infestanti, approfondire gli apparati radicali e di proteggere la superficie dalle alte temperature.
Nonostante mettiamo in pratica tutte queste tecniche spesso è necessario controllare le infestanti, dove possibile nel rispetto della normativa PAN, con dei diserbanti selettivi in post emergenza, come il Fenoxaprop etile per il controllo di Digitaria, Setaria, Echinochloa ed Eleusine. Il trattamento può essere effettuato dal terzo taglio in poi.
Altre miscele di diserbanti ormonici sono disponibili per il controllo delle infestanti dicotiledoni, anche in questo caso dopo il terzo taglio del tappeto erboso, al fine di evitare problemi di fito tossicità alle piantine del tappeto erboso.

 

A cura del Dott. Giovanni Tracanzan