Semplici regole sul taglio del tappeto erboso

Le temperature degli ultimi giorni hanno determinato in tutto il Paese la ripresa vegetativa del tappeto erboso, ciò ne determina la necessità di iniziare ad effettuare i primi tagli.

Il taglio è la pratica colturale (assieme all’irrigazione) che viene svolta più spesso nel corso dell’anno, per questo essa merita una particolare attenzione.

1. La qualità del taglio risulta essere indispensabile per il benessere e la qualità estetica del manto erboso; il punto di taglio se eseguito in condizioni errate (lame non sufficientemente affilate) crea una irregolare superficie di taglio (sbavature, Vedi foto 1) determinando un allungamento nelle tempistiche di riparazione dei tessuti e maggiori punti di ingresso per i funghi patogeni. Per questo è importantissimo effettuare manutenzioni costanti alle lame dei nostri tagliaerba. Nella Foto 2 potete notare come si presenta la lamina fogliare dopo il taglio con lame correttamente affilate.

2. L’altezza ottimale del taglio varia a seconda delle specie e varietà (vedi tabella)(le varietà di ultima generazione come DETONATE LS , THUNDERSTRUCK e TURFWAY sopportano meglio il taglio basso rispetto a varietà meno recenti), in base alla stagione e all’utilizzo del manto erboso. In linea generale l’altezza di taglio per i miscugli costituiti da Festuca arundinacea non dovrebbe essere inferiore ai 5 cm (vedi tabella); mentre è consigliabile aumentare l’altezza di taglio (portandolo a circa 6-7 cm) durante il periodo estivo per consentire alle piante di far fronte alle elevate temperature e alla siccità con maggiore facilità.

3. La frequenza del taglio è estremamente importante, regola empirica recita che non si debba tagliare più di 1/3 dell’altezza della pianta; ciò significa che se vogliamo mantenere il prato a 6 cm, il taglio dovrà essere effettuato al massimo quando le piante raggiungono i 9 cm di altezza. Ricordiamo che l’operazione di taglio è sempre un fattore di stress per la pianta, quindi è preferibile effettuare più tagli asportando poco materiale, che effettuare tagli infrequenti eliminando quantitativi superiori di biomassa. In linea generale per le specie microterme (Festuca, Loietto, Poa) è bene effettuare almeno due tagli a settimana durante i periodi di maggiore sviluppo (primavera ed autunno); mentre per le specie macroterme (Cynodon, Zoysia ecc) la frequanza di taglio deve essere maggiore nel periodo estivo.

4. Le condizioni ideali per effettuare il taglio sono alla mattina o nel pomeriggio quando le foglie sono asciutte evitando le ore centrali in quanto le temperature diventano troppo elevate. Il taglio non deve essere eseguito con il manto bagnato (post irrigazione, pioggia o in presenza di rugiada) in quanto non solo facilita la diffusione di malattie funginee (vedi foto sottostante), ma vi è il rischio di compromettere l’uniformità del terreno a causa della formazione di solchi delle ruote.

Date le tempistiche e l’approssimarsi della stagione di maggior sviluppo (per le specie microterme) dopo il taglio si consiglia l’eseguirsi della concimazione. La concimazione deve essere eseguita con prodotti bilanciati e ricchi di Azoto come Ferti Go e Control Feld, i quali sono concimi solidi granulari; oppure con i prodotti liquidi quali Ferti Leaf concime ricco di micro elementi chelati o biostimolati come Alga Ecklomax