Dicembre… come aiutare il prato a superare gli stress?

Dicembre… come aiutare il prato a superare gli stress?

Con il mese di Dicembre siamo arrivati alle porte dell’inverno, ovvero in un periodo che rappresenta per il tappeto erboso una fase critica.

Il brusco calo delle temperature, la sensibile riduzione del fotoperiodo (ai minimi d’intensità), sono eventi che si ripercuotono sul metabolismo vegetale rallentandolo fortemente con conseguente riduzione dello sviluppo vegetativo ed aumento della ritrazione radicale.

In questo periodo si assiste anche ad un’intensificazione dei fenomeni di precipitazioni metereologiche che, facendo aumentare la percentuale d’acqua presente nel terreno a scapito di quella occupata dall’aria, danno origine a fenomeni di asfissia del suolo tanto più marcati tanto più è intenso il traffico (insorgenza di fenomeni d’asfissia radicale e di compattamento del terreno).

Nonostante il periodo non sia dei più favorevoli per lo sviluppo del tappeto erboso, il mese di Dicembre offre ancora il tempo per poter effettuare degli interventi mirati al superamento degli stress invernali e più precisamente:

  • Concimazioni granulari, se non lo si è fatto precedentemente
  • Concimazioni liquide

Concimazioni granulari

Può essere utile distribuire prodotti mirati al rafforzamento del prato sia dal punto di vista metabolico che meccanico; si possono distribuire concimi con titoli aventi rapporto azoto/potassio con valori da 1:1 a 1:2 e con forme azotate non immediatamente assimilabili onde evitare possibili insorgenze di malattie crittogamiche. La scelta può ricadere su prodotti a cessione controllata (Control Kappa con tecnologia MCT), a lenta cessione (Ferti Grow con metil urea e microelementi) o, la preferibile, organominerali con dotazione di microelementi e sostanza organica (Ferti Force Plus).

Concimazioni liquide

Se il tappeto erboso possiede ancora una certa attività vegetativa, possono essere somministrati ancora prodotti che aiutano il prato ad aumentare la propria resistenza negli inevitabili fenomeni di stress legati alla stagione. Può risultare utile, allora, distribuire prodotti a base di alga ecklonia maxima, borlanda ricca in peptidi e glucidi, amminoacidi levogiri (Alga Ecklomax, Accafert e Amiprot) ed induttori di resistenza quale Ferti Defence (ossidi di silicio e potassio).

Nel caso in cui l’attività vegetativa sia prossima a fermarsi ma il terreno possieda ancora una certa temperatura (9-10°C) possono ancora essere distribuiti per via radicale prodotti a base di inoculi micorrizici abbinati a microelementi (Ferti Iron, Ferti Energy Wet, Botriferti e Ferti Bometa), ovvero prodotti che stimolano lo sviluppo radicale e l’esplorazione del suolo da parte dell’apparato ipogeo.

Tra i prodotti liquidi che possono essere d’aiuto in questo periodo dell’anno, bisogna menzionare la categoria  degli agenti umettanti (Ferti Energy Wet), prodotti questi che possono fornire una grossa mano a regolare la distribuzione dell’acqua lungo il profilo del terreno, contrastando i fenomeni di ristagno con conseguenti problemi di asfissia del suolo e asfissia radicale.

La distribuzione di agenti umettanti in questo periodo dell’anno risulta ancora più importante se si considera che risultano non molto praticabili le operazioni d’arieggiatura profonda come bucature, carotature, slicing e sciabolature.

Un’ultima considerazione riguarda il fatto che la stagione fredda porta con sè anche degli aspetti positivi, ovvero permette al prato di “riposare” e di prepararsi al meglio per le stagioni successive, agisce positivamente sulla struttura del terreno mediante le azioni di gelo e disgelo, contribuisce in maniera sensibile all’abbattimento del numero di patogeni presenti nel sito… e fa riposare un po’ pure gli operatori…sia quelli hobbistici che professionali!