“I CONSIGLI DELL’ESPERTO”
a cura del Dott. Pierluigi Cianci
Maggio rappresenta il mese in cui dobbiamo prestare molta attenzione al nostro tappeto erboso, in quanto le essenze prative mostrano un’accentuata crescita vegetativa ma già si iniziano ad avvertire i primi segnali di quella che sarà la stagione calda (stagione critica per le essenze microterme).
In linea generale nel mese di maggio possono essere eseguite tutta una serie di pratiche agronomiche relative a concimazioni, biostimolazioni, lavorazioni.
- CONCIMAZIONI:In questa fase risulta molto importante continuare a sostenere la spinta vegetativa non facendo mancare Azoto al nostro prato. L’eventuale somministrazione di concime a base azotata dipende da molti fattori, in primis dalla tipologia di prodotto che si è distribuito nella fase di ripresa vegetativa primaverile, dalla condizione di salute attuale del tappeto erboso e, non meno importante, dal grado d’utilizzo cui il tappeto erboso è sottoposto.In linea generale, si può ricorrere ad una concimazione con fertilizzanti non troppo aggressivi sia come titolo che come forma azotata; in generale, in questa fase sono da preferire concimi minerali con rapporto azoto potassio 1:1-1,5:1, concimi granulari ricoperti quali CONTROL STRONG 18-0-18 + 3MgO e CONTROL KAPPA NPK 16-0-25+2,5MgO o concimi organominerali come FERTI FORCE NPK 12-5-17+2MgO, a basso titolo di Azoto prontamente assimilabile.
2. BIOSTIMOLAZIONI:
Un aspetto importante da prendere in considerazione è legato all’utilizzo dei cosiddetti “biostimolanti”, ovvero tutti quei prodotti che aiutano la nutrizione della pianta e stimolano alcuni dei più importanti processi vitali. Nel mese di maggio bisogna continuare il percorso già intrapreso nei mesi primaverili precedenti, ovvero l’utilizzo di prodotti come ALGA ECKLOMAX, a base di alche brune; ACCAFERT, con borlande A (apporto di zuccheri) o AMIPROT, con amminoacidi levogiri e peptidi.
Lo scopo principale di questi prodotti è quello di aumentare la resistenza della pianta ai futuri periodi critici estivi, facendo in modo da farle consumare poca energia, favorendo, nel contempo, l’accumulo di sostanze di riserva.
Nel mese di maggio bisogna prestare molta attenzione all’eventuale insorgenza di avversità biotiche che, in questo momento possono recare sensibili danni al tappeto erboso.
Visto l’esistenza del PAN (piano attuativo nazionale) e la pressocché scomparsa di fitofarmaci per uso su tappeti erbosi, la nostra attenzione deve rivolgersi all’utilizzo di tutta una serie di prodotti atti soprattutto a prevenire e, alcune volte, a curare eventuali criticità dovute a funghi o larve.
… Quindi cosa utilizzare?
FERTI BOMETA, a base di fitofaghe; TRICOFERTI (trichoderma) o BOTRIFERTI (bacillus subtillis), a base di agenti micorizzici e batteri pgpr, funghi antagonisti (entrambi da attivare sempre 3 ore prima con sostanza organica quale ACCAFERT o AMIPROT).
SI possono poi utilizzare anche prodotti a base minerale (fosfiti e silice in varie forme) come FERTI FOS (a base di fosfito di potassio) o FERTI DEFENCE (a base di silicio).
3.LAVORAZIONI:
Durante questo mese possono ancora essere intrapresi programmi di trasemine e rigenerazioni (soprattutto con miscugli a base festuca arundinacea) gestendo in modo ottimale l’impianto irriguo.
Per ciò che concerne le arieggiature, queste possono ancora essere eseguite soprattutto nel caso dell’ottenimento della giusta densità nel caso di esecuzione di trasemine primaverili effettuate con eccessivo sovradosaggio della semente.
Tra le pratiche agronomiche da attuare trova spazio, in questo periodo dell’anno, la rimozione della rugiada mattutina (tramite spazzolature o avviamento dell’impianto irriguo per 1 minuto per irrigatori statici e per un giro completo per quelli dinamici).
