Aprile… la fase di massima spinta vegetativa per i tappeti erbosi

“I CONSIGLI DELL’ESPERTO”

a cura del Dott. Pierluigi Cianci

Con l’arrivo del mese d’Aprile si è entrati, a pieno titolo, nella stagione primaverile, periodo che rappresenta la fase di massima spinta vegetativa dei tappeti erbosi costituiti da essenze erbacee prative microterme (anche le macroterme con i dovuti distinguo relativi alla specie ed al sito d’ubicazione, iniziano a dare i primi segni di ripresa).
Questo mese rappresenta il momento ideale per eseguire una serie di pratiche agronomiche molto importanti per ottenere un tappeto erboso sano, robusto ed esteticamente bello.

Vediamo allora più precisamente cosa fare…

  1. CONCIMAZIONE: considerato che è proprio in primavera che si assiste alla massima spinta del tappeto erboso, dobbiamo fare in modo di assicurare un adeguato sostentamento al nostro tappeto erboso utilizzando fertilizzanti con titolo adeguato in azoto e con forme di rilascio graduali (organiche, organo minerali, cessione programmata, lenta cessione) i cui dosaggi e frequenze di distribuzione variano in base alla tipologia di fertilizzante utilizzato, composizione floristica e grado d’utilizzo del tappeto erboso.

Quindi cosa utilizzare?  Le possibilità sono due…

  • Ferti Go NPK 18-7-9
  • Control Advance NPK 20-5-9 + 3 MgO con azoto ricoperto al 37-38%, a cessione controllata

 

2. ARIEGGIATURE: operazione importanti (ma non obbligatorie) per promuovere il giusto grado di salubrità del tappeto erboso; a seconda del motivo per cui le si effettuano, possiamo distinguere delle semplici sfeltrature per rimuovere l’eccesso di sostanza secca all’interno del cotico erboso, verticut per eseguire un’operazione più invasiva con la quale si incidono alcuni millimetri di suolo (utile in caso d’interventi di rigenerazione e trasemina), fino ad arrivare ad intervenire direttamente sul suolo di coltivazione mediante interventi di bucature e carotature (queste ultime eseguite con l’intento di incidere sulla tessitura del suolo mediante asportazione delle carote e susseguente apporto di materiale di riporto come sostanza organica ben umificata o sabbia silicea o zeoliti).

L’effettuazione di queste operazioni impatta sensibilmente sullo stato di salute del tappeto erboso, ma esse possono anche essere procrastinate in momenti seguenti nel caso in cui il nostro manto erboso si presenta con poco feltro, con la giusta densità (e quindi non abbisognevole d’interventi di rigenerazione) e senza problemi legati allo scarso drenaggio.

 

3.TRASEMINE E RIGENERAZIONI: entrambe le operazioni vanno ad incidere sulla densità del cotico erboso ma quello che cambia è sostanzialmente la tipologia del materiale da utilizzare; con la rigenerazione s’interviene su di un tappeto erboso ben presente sul terreno ma che, per vari motivi, ha perso la giusta densità ; con la trasemina s’interviene quando un cotico erboso appare fortemente compromesso al punto che non si deve modificare solo la giusta densità, ma anche la composizione floristica.

Con la rigenerazione si tenderanno quindi ad utilizzare specie più aggressive e di pronta germinazione (lolium perenni in monovarietà o in blend), mentre con la trasemina si possono utilizzare anche specie diverse come festuche sp. e perfino poa pratensis.

Le operazioni di rigenerazione e trasemina possono essere svolte con mezzi meccanici che immettono il seme nei primi millimetri di terreno (ed in questo caso si può non utilizzare materiale di copertura per il seme) oppure manualmente con seme disposto superficialmente al terreno (ed in questo caso può essere utile l’utilizzo di materiale per coprire superficialmente il seme per pochi millimetri).

Anche in questo caso Padana Sementi offre svariate soluzioni…

  • Miscugli pensati appositamente per le rigenerazioni (come Sportfield Regeneration, Rigenervit Prof New..)
  • Miscugli a base di Festuca Arundinacea (come Sportplay Ls, Blue Lex Revolution…)

 

4.TRATTAMENTI LIQUIDI: in primavera risulta utile continuare la distribuzione di prodotti atti ad aumentare la resistenza della pianta alle avversità di natura biotica ed abiotica ed a semplificare l’assorbimento degli elementi nutritivi.

I prodotti in esame possono essere distinti in due categorie a seconda del modo di distribuzione e più precisamente:

–> Trattamenti fogliari con distribuzione di prodotti capaci di regolare la crescita della pianta e facilitare l’assorbimento di elementi nutritivi (estratti   di alghe ascophyllum nodosum, prodotti a base di betaina, concentrati amminoacidici levogiri, ecc.)

In questo caso consigliati sono prodotti quali:

  • Alga Ecklomax
  • Amiprot
  • Ascoferti

–> Trattamenti al terreno con distribuzione di prodotti che promuovono le difese naturali della pianta come tricoderma sp. (Tricoferti), bacillus sp. (Botriferti), complessi micorrizici.

Queste somministrazioni dovrebbero prevedere l’utilizzo di un agente surfattante (come Energy Wet o Integrate), capace di aumentare la penetrazione del terreno e l’esecuzione di un turno irriguo per facilitare la traslocazione dei prodotti nel suolo.

 

In conclusione, si può affermare che Aprile è il mese in cui si può sfruttare la forte crescita vegetativa del tappeto erboso per utilizzare al meglio i prodotti e le pratiche agronomiche, capaci di irrobustire e rendere più sano, il nostro tappeto erboso.