L’importanza dell’inerbimento del frutteto e del vigneto

L’inerbimento è una tecnica agronomica che negli ultimi decenni si sta diffondendo in viticoltura e frutticoltura in tutta la penisola; essa è una tecnica di gestione del suolo a basso impatto ambientale adottata per il controllo delle piante infestanti nell’interfila degli arboreti da frutto.

VANTAGGI:

  • Riduzione erosione

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Acqua e vento sono i maggiori fattori abiotici che determinano l’erosione del terreno; la presenza di una copertura erbacea nell’interfila, soprattutto nei terreni ad elevata pendenza, riduce o può addirittura annullare la perdita di terreno e/o i fenomeni franosi che sempre più spesso si verificano.

  • Aumento e conservazione della sostanza organica

La presenza di un cotico erboso permanente e regolarmente tagliato ha indubbi vantaggi anche sulla fertilità del terreno; migliora, infatti, il trasferimento del fosforo e del potassio negli stadi più profondi del terreno. Inoltre la presenza dell’erba sfalciata lasciata in loco permette, oltre ad aumento della fertilità del terreno, di creare un pacciamatore organico che permette di ridurre (soprattutto durante il periodo estivo) l’evaporazione dell’acqua dal terreno.

  • Aumento della portanza

La presenza di un terreno inerbito, rispetto ad uno non inerbito, è l’aumento della portanza del terreno; questo si traduce nella possibilità di entrare in campo tempestivamente dopo le piogge per effettuare i trattamenti necessari o la raccolta dei prodotti.

  • Biodiversità e bellezza paesaggistica

La presenza permanente di specie erbacee permette l’aumento della presenza di insetti utili, pronubi, predatori o parassitoidi di numerosi insetti dannosi all’agricoltura; inoltre la presenza di un cotico erboso aumenta la bellezza paesaggistica degli ambienti rurarli.Infine vi è un importantissimo effetto tampone nei confronti dei prodotti fitosanitari utilizzati, riducendo il rischio di inquinamento delle falde acquifere.

Le principali essenze erbacee utilizzate per l’inerbimento

  • Lolium perenne. Graminacea utilizzata anche nei miscugli per il tappeto erboso. Grazie alla veloce germinazioni dei semi garantisce una rapida copertura e protezione del terreno. Sopporta molto bene anche il calpestamento.
  • Festuca arundinacea. Graminacea rustica, si adatta bene a tutte le tipologie di terreno, ha un’ottima durata nel tempo.
  • Poa pratensis. Graminacea con un lento periodo d’instaurazione, ma con un’alta capacità di produzione di rizomi e riesce a chiudere i vuoti lasciati dalle altre specie.
  • Festuca rubra. Specie graminacea tollerante l’ombra
  • Trifolium repens. Specie leguminosa, grazie alla capacità di fissare l’azoto nel terreno viene impiegata in molti miscugli, la presenza di questa specie può ridurre sensibilmente l’impiego di concimi azotati, soprattutto in agricoltura.