Il Calendario #PadanaSementi di Ottobre
La stagione estiva appena trascorsa ha sottoposto i tappeti erbosi a condizioni particolarmente impegnative, anche se le problematiche riscontrate possono essere state molto differenti in funzione dell’area geografica e delle condizioni climatiche locali.
Con l’arrivo dell’autunno diventa quindi fondamentale osservare attentamente il prato e comprendere quali siano le sue reali necessità, evitando interventi standardizzati e privilegiando una gestione mirata.
Uno degli aspetti da cui partire è sicuramente la nutrizione. Un prato equilibrato e ben sviluppato necessita infatti di un apporto costante e bilanciato di elementi nutritivi. In questa fase è preferibile orientarsi verso fertilizzanti capaci di garantire una disponibilità progressiva dell’Azoto, affiancata dalla presenza di macroelementi e microelementi indispensabili per sostenere le diverse funzioni fisiologiche della pianta, come nel caso di Ferti Go.
La scelta del fertilizzante non deve tuttavia essere effettuata in maniera automatica: occorre considerare numerosi fattori, tra cui la natura e le caratteristiche del terreno, le condizioni climatiche, la composizione del tappeto erboso, il suo stato vegetativo e, non meno importante, il programma di manutenzione adottato durante l’anno.
Particolare attenzione merita inoltre l’apparato radicale. Un sistema radicale efficiente rappresenta infatti uno dei principali presupposti per ottenere un tappeto erboso vigoroso, capace di affrontare meglio gli stress ambientali e le condizioni meno favorevoli dei mesi successivi.
Per valutarne lo stato è possibile effettuare un semplice controllo direttamente sul campo, prelevando una piccola porzione di terreno e osservando attentamente le radici.
In particolare:
- Radici chiare, bianche e in fase di crescita: indicatore positivo e testimoniano un apparato radicale attivo e funzionale;
- Radici scure, necrotiche e caratterizzate da uno sviluppo limitato: segnale da non trascurare. Una situazione di questo tipo può indicare uno stato di sofferenza che, con l’abbassarsi delle temperature e l’ingresso nella stagione fredda, potrebbe diventare ancora più evidente.
Quando l’apparato radicale mostra evidenti segnali di debolezza, può essere utile inserire nel programma di gestione prodotti ad azione biostimolante, con l’obiettivo di sostenere la pianta e favorire la formazione e l’attività delle radici. Tra le soluzioni consigliate: Alga Ecklomax ed Alga Suprema.
Semine e trasemine
Il mese di Ottobre può offrire condizioni interessanti anche per intervenire direttamente sulla composizione del tappeto erboso, sia attraverso operazioni di trasemina sia mediante la realizzazione di nuove semine.
Nel caso della trasemina, la scelta del miscuglio dovrebbe tenere conto soprattutto della tipologia di prato già presente e dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Per un intervento finalizzato alla rigenerazione è possibile utilizzare blend specificamente formulati per questo scopo, come Rigenervit Prof New, Rigenervit o Self Repair. In alternativa, si può scegliere un miscuglio caratterizzato da specie compatibili con quelle già presenti, così da ottenere una maggiore uniformità del tappeto erboso. A seconda delle esigenze, possono essere presi in considerazione miscugli contenenti festuca arundinacea, loietto perenne o poa pratense, come Unirustic Plus o Naturfast.
Nel caso di una nuova semina, invece, non essendoci un tappeto erboso preesistente da mantenere, la scelta può essere effettuata in funzione delle caratteristiche desiderate: resistenza al calpestio, capacità di recupero, adattamento alle condizioni ambientali e livello di manutenzione previsto. Tra i miscugli più apprezzati: Sportplay, Extreme Blue e Naturstrong, utilizzando un concime adeguato (Ferti Sowing).
Anche in autunno è comunque fondamentale non trascurare il fattore temperatura. La finestra utile per la semina non è infinita e, soprattutto quando si utilizzano miscugli contenenti festuca arundinacea, è opportuno non posticipare eccessivamente l’intervento. Questa specie necessita infatti di temperature del terreno relativamente elevate, indicativamente intorno ai 20 °C, per esprimere una germinazione regolare e uniforme.
Le operazioni di manutenzione autunnale
L’attività vegetativa delle specie microterme rende Ottobre un periodo particolarmente interessante anche per alcune operazioni di manutenzione straordinaria. L’obiettivo è preparare il tappeto erboso ad affrontare nel modo migliore i mesi successivi, intervenendo sulle principali criticità che possono essersi accumulate durante la stagione.
Tra gli interventi più utili troviamo:
- Arieggiatura e rimozione del feltro: consente di eliminare parte del materiale organico accumulato alla base del tappeto erboso, migliorando gli scambi di aria e acqua e favorendo una maggiore efficienza della superficie.
- Correzione delle irregolarità del terreno: avvallamenti, depressioni e piccole buche possono essere sistemati attraverso interventi di top dressing, distribuendo in maniera uniforme sabbia silicea o terriccio e procedendo successivamente al livellamento della superficie. Questa operazione permette di migliorare la regolarità del piano di calpestio e le condizioni complessive del tappeto erboso.
Attenzione alle problematiche fitosanitarie
L’arrivo dell’autunno non significa necessariamente che il prato sia ormai fuori pericolo. Le condizioni climatiche tipiche di Ottobre possono ancora favorire la comparsa o la diffusione di diverse problematiche, comprese quelle di origine fungina. Allo stesso tempo, possono essere ancora presenti larve fitofaghe in grado di compromettere la qualità del manto erboso.
Per questo motivo è importante continuare a monitorare il prato e, laddove il piano di gestione lo preveda, proseguire con strategie preventive basate sull’impiego di microrganismi antagonisti. In quest’ottica possono essere utilizzati prodotti come Tricoferti e Ferti Bometa, inserendoli all’interno di un programma di gestione complessivo e coerente con le condizioni effettivamente riscontrate.
La gestione delle specie macroterme
Una considerazione separata deve essere fatta per i tappeti erbosi costituiti da specie macroterme. In questo caso la gestione autunnale segue logiche differenti rispetto alle essenze microterme, perché l’obiettivo principale è accompagnare gradualmente la pianta verso il periodo di dormienza, cercando al contempo di aumentarne la resistenza e la capacità di superare la stagione fredda.
In questa fase è quindi consigliabile procedere con un progressivo aumento dell’altezza di taglio, evitando di mantenere il prato eccessivamente basso mentre si avvicina la dormienza. Anche la nutrizione deve essere impostata in modo specifico: può essere utile ricorrere a fertilizzanti granulari caratterizzati da un rapporto tra Azoto e Potassio pari a 1:1, come Control Strong.
La corretta gestione autunnale, in definitiva, non consiste in una semplice successione di interventi, ma nella capacità di leggere le condizioni del tappeto erboso e adattare le operazioni alle sue reali esigenze. Nutrizione, apparato radicale, semine, manutenzione del suolo e prevenzione delle problematiche fitosanitarie devono essere considerati come parti di un unico programma, differenziato anche in funzione della specie e dell’obiettivo di gestione.
Per avere sempre a portata di mano i nostri consigli, scarica il calendario #PadanaSementi:
Il calendario Consumer – dedicato agli utilizzatori hobbisti, pensato per una gestione semplice ma completa dei prati di casa.
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Il calendario Professional – dedicato ai professionisti del settore.
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