Il Calendario #PadanaSementi
Benvenuto Aprile!
Aprile può essere definito (insieme a settembre) il “mese del seme”: l’aumento delle temperature sia atmosferiche che telluriche, unite all’allungamento del fotoperiodo, permettono la buona riuscita delle operazioni di semina.
Le operazioni di semina possono essere divise in:
- Semina ex novo: operazione con la quale si realizza un nuovo tappeto erboso. Risulta fondamentale ponderare bene la scelta dell’essenza o delle essenze perché, questo fattore è uno dei principali da cui dipende la riuscita del futuro tappeto erboso. L’utilizzo di una cultivar, di un blend o di un miscuglio, deve essere eseguita sulla base dei rilievi riferiti alle condizioni stazionali del sito (pedologiche e climatiche), al grado d’irraggiamento, alla quantità d’acqua disponibile ed alla sua composizione, alle aspettative che riponiamo nel tappeto erboso e dal grado di manutenzione che siamo disposti ad offrire, sia in termini di tempi che di denaro.
In base a quanto sopra esposto si può optare per diverse soluzioni: si passa da tappeti erbosi a bassi input manutentivi (festuca arundinacea in purezza o blend di cultivar della stessa specie come Naturstrong o Festumix) a tappeti erbosi che richiedono interventi più frequenti e puntuali (mix lolium perenne – poa pratensis come Rigenervit Prof New, Forte New Plus, Az Blue Plus, Rigenervit o , perché no, blend di sola poa pratensis come Bluegrass mix o di solo lolium perenne come Self Repair).
Attualmente la festuca arundinacea risulta essere l’essenza microterma che meglio riesce ad adattarsi alle innumerevoli condizioni stazionali presente nel nostro paese. La festuca arundinacea offre una buona tolleranza alla siccità, buona resistenza alle malattie (se gestita correttamente), si adatta meglio di altre microterme a programmi di tagli un poco più lassi, ha bisogno di livelli nutrizionali più bassi di quelli che richiedono, ad esempio una poa pratensis o un lolium perenne. Le più recenti cultivar di festuca arundinacea si presentano molto migliorate dal punto di vista tessiturale (lamine fogliari più fini) e dalla capacità di colonizzare gli spazi laterali (aggressive tillering) ovvero parametri che da sempre rappresentano il tallone d’Achille della specie.
- Trasemine: necessarie quando il tappeto erboso ha perso la sua ottimale densità (malattie fungine, presenza eccessiva di malerbe, ecc.).
Per l’ottimale riuscita dell’ operazione bisogna garantire lo spazio sufficiente affinché le plantule possano emergere ed affrancarsi; questo lo si può ottenere eseguendo un operazione di scarificatura che, rimuovendo le parti morte e deperenti, permette di creare il giusto spazio sul terreno per il nuovo seme che si andrà a posare.
Sia che si tratti di semina ex novo che di trasemina, bisogna sempre preoccuparsi di distribuire un fertilizzante che aiuti le giovani piantine nell’affrancarsi e svilupparsi. Ottimi in questo caso sono Rooting Plus o Ferti Sowing. L’utilizzo un concime organo-minerale può risultare conveniente in quanto da un lato fornisce direttamente i nutritivi di cui la giovane pianta abbisogna e dall’altro, apportando prodotti umici ed idrolizzati proteici, migliora la rizosfera permettendo la creazione di un ambiente migliore per lo sviluppo delle giovani plantule.
Quest’anno il calendario #PadanaSementi diventa doppio:
Il calendario Consumer – dedicato agli utilizzatori hobbisti, pensato per una gestione semplice ma completa dei prati di casa.
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Il calendario Professional – dedicato ai professionisti del settore.
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