Come effettuare correttamente la semina del prato: ecco tutti gli step da seguire per un giardino al top!
La semina di un prato da zero è un’operazione che spesso genera molti dubbi.
In realtà, se si seguono correttamente pochi semplici passaggi, si riesce ad ottenere in poco tempo un giardino al top. Bisogna però avere alcune accortezze che sono poi quelle che possono fare realmente la differenza nella buona riuscita del nostro prato.
Quindi, da dove si parte?
- DISERBARE:
Effettuare un diserbo del terreno è un’ operazione fondamentale, da non trascurare, che ci permette infatti di preparare al meglio il terreno eliminando le infestanti presenti. Oggi è possibile eseguire questa operazione anche usando diserbati naturali che sono innoqui per bambini ed animali. Una volta che il diserbo ha fatto effetto possiamo procedere a rimuovere tutti i residui.
- FRESARE IL TERRENO:
Dopo aver rimosso i residui possiamo passare alla lavorazione del terreno, che andrebbe infatti vangato per circa 20/30 cm e successivamente fresato. Questa operazione ci permetterà di preparare un letto di semina omogeneo. Qui possiamo intervenire anche per ridare fertilità al terreno, distribuendo, nelle fasi finali di lavorazione un concime/ammendante organo-minerale come Rooting Plus NPK 10-0-5. - SPARGERE UN TERRICCIO
Dopo aver preparato il letto di semina e concimato, procediamo stendendo uno strato di circa 3/4 mm di terriccio specifico per tappeto erboso. Questo strato ultimerà la creazione del letto di semina ideale per favorire una migliore e totale germinazione del seme. - SCEGLIERE LE SEMENTI:
Risulta fondamentale ponderare bene la scelta dell’essenza o delle essenze perché, questo fattore è uno dei principali da cui dipende la riuscita del futuro prato. L’utilizzo di una cultivar, di un blend o di un miscuglio, deve essere eseguita sulla base dell’analisi dei fattori pedo-climatici, del grado d’irraggiamento, dalla quantità d’acqua disponibile, dalle aspettative che riponiamo nel tappeto erboso e dal grado di manutenzione che siamo disposti ad offrire, sia in termini di tempo che di denaro.
Se si desidera un prato dall’elevato livello estetico, che presuppone però anche una certa attenzione nella manutenzione, consigliamo Extreme Blue. Questo miscuglio composto da Festuca arundinacea, loietto perenne e poa pratense è caratterizzato da un rapido insediamento e dall’elevata resistenza a stress e temperature elevate. A tessitura fine, forma un tappeto erboso di elevata qualità.
Se si è sprovvisti di impianto d’irrigazione meglio optare per un miscuglio come Naturstrong, che ci permette una certa sicurezza nella ripresa anche dopo lunghi periodi con assenza d’acqua; questo grazie alla sua composizione con varietà di Festuca arundinacea selezionate all’Università di Padova in un programma di ricerca per la resistenza alla siccità.
Un ultimo fattore da prendere in considerazione nella scelta dei semi per prato è la resistenza al calpestio: se si hanno bambini ed animali o si desidera un prato resistente e molto fruibile bisogna scegliere un prodotto come Naturfast, composto da Festuca arundinacea e loietto perenne, caratterizzato dall’insediamento veloce, dall’elevata resistenza e capacità di recupero dagli stress
- DISTRIBUIRE IL SEME E RULLARE:
Sarebbe preferibile eseguire la semina con l’aiuto di una seminatrice. Se si opta invece per una semina a mano, bisognerà prestare particolare attenzione a distribuire in maniera uniforme la giusta quantità di semi. Per evitare problemi di formiche, consigliamo di mischiare alle sementi della polvere antiformica. Dopo aver distribuito il seme, il terreno andrà rullato con appositi rulli, per porre il seme a contatto del suolo, compattare il terreno ed evitare che pioggia e vento spostino i semi.
- CONCIMAZIONE DI SEMINA
Fondamentale a questo punto è distribuire un concime specifico per le semina, ad alto tenore di Fosforo, per aiutare le giovani piantine ad affrancarsi e svilupparsi. Ottimo per questo utilizzo è Ferti Sowing NPK 10-17-10. L’utilizzo di un concime organo-minerale, come questo, può risultare conveniente in quanto da un lato fornisce direttamente i nutritivi di cui la giovane pianta abbisogna e dall’altro, apportando prodotti umici ed idrolizzati proteici, migliora la rizosfera permettendo la creazione di un ambiente migliore per lo sviluppo delle giovani plantule.
- TENERE UMIDO
A questo punto, non ci resta fare altro che bagnare e tenere costantemente umido il terreno fino alla germinazione completa. Generalmente il seme impiega 10/15 giorni per germinare. Dopodichè l’irrigazione diventerà quotidiana fino a che l’erba non raggiungerà l’altezza di 10 cm.
- PRIMO TAGLIO E CONCIMAZIONE
Una volta che il nostro prato avrà raggiunto i 10 cm (dopo 4/6 settimane circa), possiamo procedere ad effettuare il primo taglio. Non asportare mai più di 1/3 dell’altezza del prato. Per effettuare il primo taglio è necessario diminuire gradualmente l’irrigazione nei giorni precedenti o, meglio, staccarla 1-2 giorni prima. Il terreno infatti dovrà essere asciutto e privo di umidità. L’ideale sarebbe effettuare il primo taglio nelle ore più calde del giorno, in modo da avere la certezza che non ci sia umidità nel suolo e nelle foglie. A questo punto possiamo procedere con una concimazione di supporto, da effettuare con fertilizzanti azotati come Ferti Go NPK 18-7-9 (se vogliamo continuare con gli organo-minerali) oppure Control Advance NPK 21-5-9 + 3 MgO (concime a cessione controllata).

