Macroterme: caratteristiche ed utilizzi
L’avanzare della stagione primaverile segna il risveglio e l’intensificazione dell’attività vegetativa dei tappeti erbosi costituiti da specie erbacee “macroterme”; questa tipologia di tappeto erboso sta conoscendo una fase di continua espansione in termini di superfici coltivate tanto che ormai rappresenta la scelta principale in alcuni settori del verde tecnico come, ad esempio, la costruzione di campi da gioco (calcio, rugby).
La “tropicalizzazione” di molte aree della nostra penisola unita ad una sempre più pressante emergenza idrica devono per forza fare aumentare la propensione verso la creazione di tappeti erbosi più sostenibili dal punto di vista ambientale ed è in quest’ottica che la scelta giusta delle specie vegetali da utilizzare diventa fattore importante e decisivo con le specie macroterme che possono offrire sicuramente un valido aiuto.
Quando si parla di specie macroterme si fa riferimento ad un gruppo di specie erbacee originarie di luoghi temperato-caldi e caldi che hanno il proprio optimum di crescita in un intervallo di temperature compreso tra 25° C e 35° C; in questo gruppo sono annoverate diverse specie che sono sempre più utilizzate per la creazione di tappeti erbosi quali ad esempio, le cynodon ed i suoi ibridi interspecifici (dactylon x transvaalensis), le zoysia (japonica, metrella, tenuifolia) lo stenotaphrum secundatum, , i paspalum (vaginatum e notatum), il pennisetum clandestinum .
Pur se con sensibili differenze tra loro, le specie macroterme sono accomunate dal alcuni caratteri distintivi, quali:
- Periodo di massima crescita in concomitanza della stagione estiva (periodo più critico per una microterma)
- Ottima resistenza alla siccità dovuto, essenzialmente, ad apparati radicali profondi e ben sviluppati ed a un migliore efficienza dei processi fotosintetici
- Tolleranza più elevata nei confronti delle acque saline.
- Fabbisogni nutrizionali minori delle microterme (con alcuni distinguo relativi alla specie e alla relativa gestione)
- Migliore resistenza al calpestio e maggiore capacità di recupero di un danno rispetto alle specie microterme
- Migliore adattabilità a terreni a reazione alcalina
- Ottima competizione con le specie infestanti.
In una zona di transizione come il nostro paese, caratterizzata da condizioni climatiche e pedologiche tra le più varie, il fattore limitante nella diffusione delle specie macroterme è legata, senza dubbio, al fenomeno della “dormienza” invernale, quando con l’abbassarsi delle temperature la pianta entra in stasi vegetativa e si decolora; considerare ciò come un qualcosa di negativo è sicuramente legato all’idea che un tappeto erboso debba essere sempre verde e performante per l’intero arco dell’anno ma capita sempre più spesso , causa anche l’estati sempre più siccitose e calde, d’assistere a decadimenti più o meno importanti di tappeti erbosi in microterme, proprio nel periodo di maggiore utilizzo delle superfici prative (primavera estate).
La durata della dormienza (entrata e green up) e la resistenza al freddo sono due dei parametri che l’intensa ricerca che attualmente sta riguardando le specie macroterme cerca di migliorare oltre, naturalmente, il miglioramento di altre caratteristiche come la tessitura fogliare, la compattezza della pianta (lunghezza internodi), la velocità di germinazione e d’Insediamento.
Alla luce dei sempre più mutevoli parametri climatici, si può affermare che l’utilizzo di una specie macroterma rappresenta una valida soluzione nel caso della creazione di una nuova superficie prativa accrescendo, di molto, le soluzioni possibili.
In conclusione, giova sempre ricordare che non esiste una specie migliore di altre ma esiste una specie che, in una specifica situazione, offre opportunità migliori per la costruzione di un buon tappeto erboso.
Particolare attenzione va rivolta soprattutto alle Cynodon Dactylon ibride che sicuramente costituiscono una soluzione migliore rispetto ai tempi di germinazione del seme e di insediamento per avere un prato esteticamente valido in poco tempo.
E allora, quali varietà scegliere? Le nostre due varietà di punta sono Arden 15 e Paul 1.
Le loro caratteristiche sono:
- alte prestazioni estetiche e tecniche
- uniformità di tessitura e densità del prato, rispetto alle altre varietà.
- elevata resistenza a siccità e alle alte temperature
- rapido rinverdimento primaverile, decisamente superiore alle altre varietà da seme.
- ottima copertura del suolo e recupero dai danni da calpestamento.
- uniformità di colore e tessitura.
- ottima qualità estetica, mantenuta anche nei mesi autunnali
Arden 15 si differenzia, inoltre, per qualità estetica e caratteristiche vegetative che la rendono più adatta all’uso sportivo o per risultati di qualità estetica superiore in ambito residenziale. Arden 15 è risultata infatti ai primi posti sulle prove di Cynodon Dactylon eseguite in Europa e in Italia (presso l’Università di Padova).
E allora… buon lavoro e buone semine!
