Come effettuare correttamente la rigenerazione del prato

Come effettuare correttamente la rigenerazione del prato: ecco tutti gli step da seguire!

I lavori di rigenerazione di un prato, affinchè torni bello e vigoroso, dipendono anche dallo stato in cui esso si trova. Per prima cosa quindi, occorre valutare lo stato del nostro prato. In base a questa valutazione infatti, i passaggi da eseguire saranno differenti.

Analizziamo insieme i vari casi:

PRATO IN BUONO STATO: se il prato dopo l’inverno risulta tutto sommato in buone condizioni, magari solo con un colore un po’ spento, allora gli interventi che dovremo effettuare saranno pochi. Se nel prato c’è del feltro, consigliamo prima di tutto di effettuare un’arieggiatura, con macchina oppure, se si è sprovvisti, manualmente. Successivamente possiamo passare all’’operazione più importante, che è la concimazione. I concimi più adatti in questo caso sono  Ferti Go o Control Advance.

PRATO INGIALLITO: questo è il caso in cui nel prato non vi siano zone diradate o buchi, ma solo un generico stress e ingiallimento, dovuto alla stagione invernale appena passata. Se l’ingiallimento del prato è leggero va eseguita una concimazione fogliare ad azione nutritiva bilanciata, ottimo per questo utilizzo è il nostro Ferti Leaf. Se l’ingiallimento invece è più evidente, consigliamo di optare per un trattamento più potente, Ferti Iron, a base di chelato di ferro, permette infatti un’azione rinverdente immediata. Anche in questo caso, se nel prato c’è del feltro, consigliamo di effettuare un’arieggiatura, con macchina oppure manualmente. Dopo 2 settimane dalla concimazione fogliare, possiamo procedere con una concimazione di spinta vegetativa, con  Ferti Go o Control Advance. Fatto questo, consigliamo di attendere 2/3 settimane. Se, passato questo tempo il prato fatica ancora a riprendersi, procediamo con un ciclo di biostimolazione fogliare, per farlo utilizzando Alga Ecklomax.

PRATO DIRADATO O CON MACCHIE POCO FOLTE: se il prato non ha superato la stagione invernale indenne e presenta alcune zone diradate, dovremo fare una trasemina. Questa operazione se eseguita nella giusta maniera riporterà il prato in ottimo stato.  I passaggi da eseguire in questo caso sono:

  1. Taglio basso del prato
  2. Arieggiatura
  3. Concimazione con Rooting Plus, per introdurre sostanza organica nel suolo
  4. Distribuzione terriccio: un leggero strato (3/4 mm) di terriccio specifico per tappeto erboso
  5. Scelta del miscuglio di sementi più idoneo: possiamo optare per l’utilizzo della stessa tipologia di miscuglio rispetto al prato originario (ad esempio se il nostro prato è un festuca arundinacea-poa pratense, sceglieremo Sportplay) oppure per un miscuglio di sementi specifico per la rigenerazione: Self Repairo Rigenervit.Nota: Lo semina va fatta seguendo il dosaggio indicato nelle confezioni e facendo attenzione a distribuire il seme in maniera uniforme nel terreno, se abbiamo a disposizione una seminatrice sarebbe meglio. Dopo aver distribuito il seme, possiamo procedere alla rullatura, un’operazione fondamentale per far aderire bene il seme al terreno.
  6. Concimazione di copertura: in questo caso dobbiamo utilizzare Ferti Sowing, fertilizzante specifico ad alto contenuto di Fosforo. Occorrerà poi mantenere il terreno costantemente umido per almeno 5/10 giorni fino alla germinazione completa delle sementi. Poi procederemo ad un’irrigazione secondo necessità, preferibilmente da effettuare la mattina presto.
  7.  Concimazione di supporto: dopo circa 4/5 settimane dalla semina possiamo procedere con la distribuzione di un concime come Ferti Go, Control Field o Control Advance

PRATO INGIALLITO E POCO FOLTO: se il prato risulta essere molto stressato, con zone ingiallite in profondità e zone diradate, dovremo intervenire con una  concimazione di emergenza ed una trasemina.

  1. Se l’ingiallimento del prato è leggero: va eseguita una concimazione fogliare ad azione nutritiva bilanciata con Ferti Leaf. Se l’ingiallimento è più marcato: dobbiamo intervenire con un trattamento più potente, dotato di un’azione rinverdente immediata. In questo caso allora meglio optare per Ferti Iron.
  2. Taglio: dopo circa una settimana dal trattamento, possiamo procedere con un taglio basso del prato; bisognerà portarlo ad un livello di circa 2/2.5 cm. Nota: Se l’erba è molto alta, meglio fare più tagli a distanza di una settimana l’uno dall’altro, per raggiungere tale altezza.
  3. Arieggiatura
  4. Concimazione con Amiprot dopo circa 2/3 settimane dall’arieggiatura, per introdurre nel terreno sostanza organica
  5. Distribuzione terriccio: un leggero strato (3/4 mm) di terriccio specifico per tappeto erboso
  6. Scelta del miscuglio di sementi più idoneo: possiamo optare per l’utilizzo della stessa tipologia di miscuglio rispetto al prato originario (ad esempio se il nostro prato è un festuca arundinacea-poa pratense, sceglieremo Sportplay) oppure per un miscuglio di sementi specifico per la rigenerazione: Self Repairo Rigenervit.Nota: Lo semina va fatta seguendo il dosaggio indicato nelle confezioni e facendo attenzione a distribuire il seme in maniera uniforme nel terreno, se abbiamo a disposizione una seminatrice sarebbe meglio. Dopo aver distribuito il seme, possiamo procedere alla rullatura, un’operazione fondamentale per far aderire bene il seme al terreno.
  7. Concimazione di copertura: in questo caso dobbiamo utilizzare Ferti Sowing, fertilizzante specifico ad alto contenuto di Fosforo. Occorrerà poi mantenere il terreno costantemente umido per almeno 5/10 giorni fino alla germinazione completa delle sementi. Poi procederemo ad un’irrigazione secondo necessità, preferibilmente da effettuare la mattina presto.
  8.  Concimazione di supporto: dopo circa 4/5 settimane dalla semina possiamo procedere con la distribuzione di un concime come Ferti Go, Control Field o Control Advance