Parliamo di overseeding

Parliamo di “overseeding”

a cura del Dott. Pierluigi Cianci

La fine dell’estate coincide con il momento migliore per poter apportare miglioramenti del cotico erboso ai campi da calcio; l’abbassamento delle temperature, la diminuzione del fotoperiodo e l’arrivo delle prime piogge, sono fattori che permettono alle essenze prative microterme d’avere ottime risposte in termini di sviluppo vegetativo.

 Sotto il termine “rigenerazione” sono ascritte tutta una serie di lavorazioni volte a garantire un manto erboso sano e robusto, con la densità adeguata che sappia affrontare nel migliore dei modi possibili la stagione agonistica appena iniziata.

Parlando di campi di calcio dobbiamo tenere conto che in Italia, oltre ai manti erbosi prettamente costituiti da specie erbacee microterme, da alcuni anni si sono ampiamente diffusi i campi costituiti da essenze macroterme (essenzialmente cynodon dactylon o gramigna) ed è logico dedurre che le due tipologie di tappeto erboso abbiano delle sensibili differenze per quel che concerne la gestione autunnale.

Essenze microterme

Gli interventi di rigenerazione comprendono una serie di lavorazioni che favoriscono nel tempo più breve possibile la germinazione e l’affrancamento delle giovani piante; tra le operazioni sono da ricordare:

  • Un Taglio raso ed un intervento di verticutting, al fine di rimuovere l’eccesso di feltro presente ed aprire un po’ il cotico erboso, per agevolare la posa del seme.
  • Una bucatura o una carotatura (a seconda del tipo di suolo) anche se, su top soil modificati, rimane da preferire la bucatura. Tale operazione viene eseguita per decompattare il suolo ed ossigenarlo (in caso di carotatura anche per modificarlo parzialmente) in modo da favorire lo sviluppo radicale delle giovani piante.
  • Top dressing con sabbia silicea certificata, per livellare le piccole asperità e coprire la semente distribuita.
  • Semina di essenze prative microterme:

Possono essere utilizzati blend di lolium perenne, al fine di garantire la giusta densità del cotico erboso. Le nostre soluzioni: WINTER SPORTFIELD REGENERATION O SPORTFIELD REGENERATION.

Nel caso invece di manto erboso fortemente degradato, meglio optare per miscugli di lolium perenne e poa pratensis, in varie percentuali in peso  (preferibile sarebbe utilizzare varietà di poa pratensis di ultima generazione perché più performanti in termini di velocità di germinazione e d’affrancamento e, quindi, meno suscettibili alla competizione con le piante esistenti). Cosa scegliere allora in questo caso? RIGENERVIT PROF NEW, FORTE NEW PLUS, AZ BLUE PLUS

Essenze macroterme

Per un tappeto erboso costituito da essenze macroterme, ha più senso parlare di conversione che di rigenerazione. Infatti, considerato il ciclo vegetativo dell’essenza macroterma, si rileva che già dall’inizio dell’autunno lo sviluppo vegetatitvo è fortemente rallentato ed andando avanti nel tempo la macroterma si arresterà del tutto per poi andare in dormienza. Questo fenomeno stride fortemente con lo svolgimento dell’attività agonistica perché il campo da gioco si presenterà color paglierino e non reattivo nei confronti degli inevitabili danni da gioco. Per ovviare a ciò, in tarda estate-inizio autunno, si deve mandare in riposo la cynodon dactylon e far insediare il manto erboso sul quale si svolgerà l’intero campionato.

L’intervento di conversione si effettua generalmente (quando le pause di campionato lo consentono) eseguendo un’energica azione di scarificatura del manto erboso di cynodon dactylon, seguita da una trasemina con lolium perenne, sia in blend che in monovarietà, con dosaggi del seme piuttosto elevati (80-100gr/mq); circa il doppio di quelli utilizzati per una trasemina su microterma.

Sia che si tratti di rigenerazione che di conversione, bisogna garantire la copertura verde per tutto il periodo invernale, ovvero con ripetuti interventi di trasemine più o meno localizzate. Considerato il periodo fortemente sfavorevole per la germinazione e l’insediamento delle essenze prative classiche, si può ricorrere all’uso di lolium perenne tetraploide o di lolium multiflorum, ovvero specie che riescono a germinare ed a vegetare anche con temperature basse e fotoperiodi ridotti.