“I CONSIGLI DELL’ESPERTO”
a cura del Dott. Pierluigi Cianci
Il mese di Settembre rappresenta uno dei mesi più importanti per la cura del tappeto erboso perché, anche se si assistono a picchi ancora importanti, le temperature iniziano a scendere e, importantissimo, si assiste ad una diminuzione sensibile delle ore di luce. Questi due fattori fanno si che il tappeto erboso costituito da essenze prative microterme, inizi e risvegliarsi dal torpore estivo e cominci ad intensificare l’attività vegetativa.
Dobbiamo assecondare la ripresa vegetativa con una serie d’operazioni, tra le quali assume fondamentale rilievo la concimazione. In questo momento vanno somministrati concimi a titoli importanti d’azoto, elemento fondamentale, tra l’altro per incrementare la massa vegetale. Le forme azotate da utilizzare possono variare da concimi a cessione programmata, con varie percentuali di copertura del granulo (come CONTROL FIELD o CONTROL ADVANCE), a concimi organo minerali azotati (come FERTI GO) fino a concimi con inibitori (quale PSE SLOW N33, con inibitore dell’enzima ureasi).
Le temperature di settembre, non consentono di sentirsi al riparo da una serie di avversità biotiche che possono colpire il tappeto erboso; infatti è in questo periodo che si assiste al proliferare sia di patogeni fungini fogliari (ed anche phytium su nuove semine) che di larve fitofaghe. Quindi, per cercare di prevenire le su citate avversità, può rivelarsi utile eseguire trattamenti radicali e fogliari a base di microorganismi antagonisti (spazio quindi all’utilizzo di TRICOFERTI, a base di tricoderma sp., BOTRIFERTI, a base di bacillus sp. Possono andare bene anche prodotti a base di beauveria bassiana o matarhizium anisopliae).
Settembre offre la possibilità di poter effettuare semine ex novo o trasemine e rigenerazioni, in caso di tappeti erbosi usciti rovinati dal periodo estivo.
In caso di semine ex novo, le scelte da effettuare sono molteplici e devono tenere conto delle condizioni pedoclimatiche del sito, del grado di manutenzione che siamo in grado di offrire al nostro tappeto erboso ed all’utilizzo che ne vogliamo fare. Possiamo ricorrere a miscugli di festuca arundinacea-poa pratense (per citarne alcuni… SPORTPLAY LS, BLUELEX REVOLUTION, UNIRUSTIC PLUS), miscugli a base di loietto perenne (SPORTFIELD REGENERATION, WINTER SPORTFIELD REGENERATION), miscugli con festuca rubra, ecc. (BRILLANTE, ESSE…).
Buona norma intervenire in fase pre semina cercando di creare un buon letto di semina (importantissimo elemento sarebbe di fare eseguire un analisi chimico-fisica del terreno in modo da procedere con le dovute correzioni).
In caso ci si trovasse con un tappeto erboso uscito degradato dal periodo estivo si possono eseguire interventi di rigenerazione, al fine di ristabilire la giusta densità, oppure di trasemina.
Entrambe le operazioni andrebbero precedute da interventi di verticutting o di strigliatura al fine di creare spazio nel tappeto erboso preesistente. Il materiale da utilizzare varia da semplici blend di lolium perenne o di festuca arundinacea, od insieme (per rigenerazioni) fino all’utilizzo di miscugli contenenti poa pratensis (nel caso di fallanze rilevanti)
Sia che si semini ex novo, sia che si rigeneri, è consigliato ricorrere all’utilizzo di sementi conciate con complessi di funghi micorrizici e complessi di batteri promotori della crescita; l’utilizzo del seme conciato migliora sensibilmente lo stato della plantula nei primi momenti della germinazione e dell’affrancamento al suolo.
Bisogna sempre prestare molta attenzione nella gestione dei cicli irrigui, perché l’aumento dello sviluppo vegetativo, unito a temperature ancora piuttosto calde, può facilmente portare a scompensi idrici nella pianta; il consiglio rimane quello di controllare il tappeto erboso e d’irrigare in caso di bisogno; particolare cura si deve avere nel caso si sia distribuito nuovo seme perché, in questo caso, al fine di favorire la germinazione, bisogna tenere umido il terreno.
