Giugno…qualche consiglio per prepararsi al periodo più caldo

“I CONSIGLI DELL’ESPERTO”

a cura del Dott. Pierluigi Cianci

Con l’arrivo del mese di Giugno, si può tranquillamente affermare che siamo giunti alle soglie del periodo più caldo dell’anno. Certo, anche quest’anno, come del resto l’anno passato, abbiamo avuto una primavera inoltrata alquanto “bizzarra” con un continuo alternarsi di alte e basse temperature che hanno avuto ed avranno ripercussioni sullo stato vegetativo del tappeto erboso.
Con l’avvicinarsi del caldo estremo, dobbiamo porre in essere tutte quelle pratiche agronomiche atte a rinforzare le essenze prative contro l’inevitabile periodo di stress cui andranno incontro, giova ricordare che il periodo estivo rappresenta, per il tappeto erboso, il momento più critico sia dal punto di vista abiotico (temperature alte e forte irraggiamento aumentano la ritrazione radicale, l’evaporazione del terreno, il rallentamento dei processi fotosintetici, quest’ultimo punto relativo, almeno, alle essenze microterme) che da quello biotico (funghi patogeni molto pericolosi quali pythium e presenza più o meno rilevante di larve fitofaghe).

Analizzando le varie voci che costituiscono un classico piano gestionale proprio di un tappeto erboso, possiamo affermare che vi sono differenze sostanziali circa le modalità e le tipologie d’esecuzione rispetto a quelle svolte all’inizio della primavera, nonché si riscontrano differenze relative anche alla tipologia dei prodotti da utilizzare.

  1. TAGLIO: è buona regola non diminuire la frequenza di tagli ed impedire al tappeto erboso di alzarsi troppo; anche se sembra “di tagliare poco”, e quindi cedere alla tentazione di allungare la frequenza di taglio, sarebbe buona prassi non farlo, anche perché il taglio frequente rimane strumento fondamentale per un ottimale accestimento della pianta.

2. ARIEGGIATURE, SFELTRIMENTI E VERTICUT: su prato di microterme è consigliabile eseguire sfeltrimenti soft utilizzando solo macchine a molle e solo in casi di presenza di materiale deperiente o morto. Discorso differente si deve fare riguardo riguardo alle macroterme stolonifere dove può risultare utile l’esecuzione di verticut con coltelli al fine di tagliare gli stoloni in sovrannumero e tenere ordinato il manto erboso. L’effettuazione di queste operazioni impatta sensibilmente sullo stato di salute del tappeto erboso, ma esse possono anche essere procrastinate in momenti seguenti nel caso in cui il nostro manto erboso si presenta con poco feltro, con la giusta densità (e quindi non abbisognevole d’interventi di rigenerazione) e senza problemi legati allo scarso drenaggio.

3.SEMINE E TRASEMINE: con l’arrivo del caldo sono da evitare sicuramente interventi di rigenerazione e trasemina per vari motivi, primo tra tutti il differente fabbisogno idrico tra piante insediate e seme in germinazione.

Sono possibili interventi di semina exnovo a patto di rispettare determinate e limitanti condizioni (perfetta copertura dell’impianto irriguo e sua sapiente gestione, idonea preparazione del letto di semina con pulizia dalle infestanti macroterme, utilizzo di seme conciato che può aiutare la giovane piantina nei primissimi momenti dell’insediamento).

Quanto sopra esposto, valevole per le essenze prative microterme, non trova applicazione per prati di macroterme che trovano proprio nel periodo estivo il momento migliore per potersi insediare.

La realizzazione può avvenire per via gamica (seme) o per via agamica (prato in rotoli, stolonizzazione, mini pot); fondamentale per un ottimale insediamento e sviluppo vegetativo, la presenza ed un perfetto funzionamento dell’impianto irriguo.

Quindi cosa utilizzare?

  • Cynodon dactylon Paul 1
  • Blue Lex Revolution
  • Sportplay Ls
  • Extreme Blue
  • Unirustic Plus
  • Sun Seed.

 

4.CONCIMAZIONI : risulta essenziale continuare a sostenere il tappeto erboso anche in questo periodo di stress; bisogna prestare molta attenzione ad eseguire i corretti apporti nutrizionali sia nelle quantità che nella tipologia di prodotti. In questa fase trovano impiego tutti quei concimi con forme azotate non aggressive unite ad un sensibile apporto di potassio (rapporto N/K variabile da 1-1,5 a 1-2,5).

Consigliati quindi sono prodotti come:

  • Control Kappa 16.0.25 + 2.5 MgO
  • Control Strong 18.0.18 + 3 MgO
  • Ferti Force 12.5.17 + 2 MgO
  • Rooting Plus 10.0.5

Altrettanto importante, per aumentare la resistenza agli stress abiotici, risulta l’apporto di micro e meso elementi da somministrare od in forma solida (granulare) o, meglio, in forma liquida (per via fogliare) sempre contemplando la presenza di azoto ureico. In questo caso consigliamo quindi di utilizzare Ferti Leaf 10.5.17 + me.

4.INDUTTORI DI RESISTENZA E FITOSTIMOLANTI : con i primi caldi è buona regola continuare le profilassi a base di prodotti che aiutano il ciclo vegetativo del tappeto erboso, largo quindi a somministrazioni di estratti di alga (ecklonia maxima) come Alga Ecklomax, fosfiti di potassio (meglio se in associazione con meso e micro elementi), prodotti a base di silice e prodotti di natura vegetale contenenti estratti di selezionati ceppi di batteri che hanno la duplice funzione di biostimolanti e d’induzione a far produrre alla pianta sostanze di difesa come, ad esempio, le fitoalessine; quest’ultima categoria rappresenta sicuramente una delle future strade da battere in considerazione del sempre più prossimo passaggio dei fosfiti dalla categoria dei fertilizzanti a quella dei fitofarmaci.

Cosa utilizzare allora?

  • Ferti Endurance
  • Ferti Defence.