Rassegna stampa

Sempre più sorgo da foraggio in pianura padana: aumenta la fiducia degli agricoltori in questa coltura

A parte il caso più eclatante d’Italia che è Asolo, in Veneto, dove il sorgo da foraggio per l’alimentazione delle vacche da latte ha sostituito completamente il mais, anche in altre zone d’Italia questa foraggera un po’ speciale sta convincendo sempre più agricoltori. In effetti da qualche anno la genetica ha sfornato piante con caratteristiche agronomiche formidabili e in più capaci di soddisfare in pieno le esigenze delle vacche da latte, in fatto di nutrimento e soprattutto di digeribilità.

La società PADANA SEMENTI ha lavorato molto in questo senso con la tecnologia BMR, che significa piante con pochissima lignina rispetto agli altri sorghi e quindi alta qualità e ottima digeribilità. Il risultato è un crescente successo in stalla decretato dai nostri allevatori da latte, che ora dispongono di un prodotto che sta alla pari con il silomais, ma che costa molto meno a produrlo.

PADANA SEMENTI, in collaborazione con Condifesa Lombardia Nord Est, ha realizzato un campo catalogo presso l’Azienda Motti di Orzinuovi con semine effettuate l’8 giugno su terreno molto secco e nascite quindi ritardate di almeno venti giorni. Nonostante questo inizio non ottimale, le piante hanno recuperato molto bene, dimostrando che il sorgo è pianta assai rustica e generosa anche in condizioni estreme come quelle di quest’anno, sostenuta comunque da un paio di irrigazioni che, se la stagione decorre normale, possono essere anche evitate.

 

Little Giant

Sorgo da foraggio BMR molto conosciuto per l’elevata quantità di unità foraggere che produce, con abbondante produzione di granella e stocco molto succoso. Produce in media 500 q/ha di trinciati di altissima qualità ed è molto indicato anche come secondo raccolto.
 

Sweet Caroline

Si tratta di una pianta che sta sempre in piedi, produce molti quintali di trinciato ed è definita “la sicurezza”, perché è indicata anche per le aree difficili per il mais, come quelle siccitose e dove imperano diabotrica e piralide.
 

Centurion

Ibrido BMR, nel campo di Orzinuovi mostra qualche allettamento, dato che ha un panicolo molto pesante e che porta molta granella nel trinciato. Inoltre è stato seminato un po’ fitto, mentre è un ibrido da seminare molto rado, a non più di 16-18 piante/mq. Indicato anche per semine tardive.
 

Asolo Tris

Nel campo di Orzinuovi risulta come il più bello di tutti. È un miscuglio molto ben bilanciato, composto da tre ibridi diversi: un sorgo da trinciato, una pianta robusta che svolge funzioni di sostegno, un ibrido zuccherino che garantisce quantità e qualità e un sorgo BMR che abbassa il contenuto di lignina e aumenta la digeribilità. Asolo Tris riesce a produrre anche 750-800 q/ha di trinciato e si raccoglie a 110 giorni dall’emergenza.
 

Asolo Bis

Si tratta di un sorgo per così dire “sperimentale”, nato dalla fantasia di un agricoltore che ha mescolato Little Giant e Big Dragon. Produce tanti quintali di trinciato di qualità, con l’unico difetto di risultare molto umido alla raccolta.
 

Pampa Triunfo XLT BMR

Ibrido BMR polisfalcio per produrre trinciato e fieno fasciato anche in più tagli. È molto più precoce degli altri e si presta anche a semine tardive dopo un mais precoce di primo raccolto.
 
 

di Roberto Bartolini, IL NUOVO AGRICOLTORE, ottobre 2017.

http://www.ilnuovoagricoltore.it/sempre-piu-sorgo-da-foraggio-in-pianura-padana-aumenta-la-fiducia-degli-agricoltori-in-questa-coltura/