Rotazioni colturali: le ultime novità
Per programmare al meglio le rotazioni agronomiche e quindi le prossime semine, riteniamo importante sottolineare alcune novità nei criteri della condizionalità per accedere ai pagamenti PAC.
Sono 3 i cambiamenti più rilevanti riguardanti le BCAA (Buone Condizioni Agronimiche e Ambientali) ed Ecoschemi:
Il primo riguarda la BCAA 6: prevede il mantenimento di una copertura minima del suolo per almeno 60 giorni consecutivi tra il 15 settembre e il 15 maggio, al fine di ridurre l’erosione. Questo può essere fatto:
o Seminando una cover crop dedicata;
o Lasciando al suolo i residui colturali dopo la raccolta (stoppie, paglie, ecc.);
o Permettendo l’inerbimento spontaneo con specie infestanti (scelta che può però causare evidenti problemi di gestione futura)
La semina di una coltura di copertura o cover crop in questo caso è fondamentale per ottenere, oltre al rispetto delle Bcaa, anche benefici agronomici: l’uso di specie competitive come senape e rafano permette infatti di limitare sviluppo e diffusione delle infestanti. Ci sono poi cover crop che migliorano lo stato sanitario del terreno (Nematox, Biofum Autumn o Biofum Summer) o miscugli per l’incremento di humus (Humusfert, F.P. Stratus) e/o azoto nel terreno (Nitrofert, Nitrofert Gelivo).
Il secondo cambiamento riguarda invece la Bcaa 7: questa pratica può essere assolta in due modi.
- con la rotazione colturale a livello di parcella;
- applicando la diversificazione delle colture secondo le indicazioni di seguito riportate.
In riferimento alla rotazione, lo scorso gennaio il Masaf chiarì che per assolvere alla Bcaa 7 potevano anche essere utilizzate delle colture intercalari invernali (semplicisticamente definite cover crop), purché rimanessero in campo almeno 90 giorni. In questo modo ad esempio dopo un raccolto di mais si può tornare a seminare mais la primavera successiva, andando a seminare una cover che copra il periodo invernale.
Per quanto riguarda la diversificazione, le aziende con superfici comprese tra i 10 e i 30 ettari, devono avere presenti in campo almeno due colture, nel periodo compreso fra il 9 aprile e il 30 giugno, la principale delle quali non deve superare il 75% della superficie destinata a seminativi. Nel caso di aziende con superfici superiori a 30 ettari le colture presenti devono essere almeno tre, delle quali quella principale non deve occupare più del 75% della superficie e le due principali assieme, invece, non devono coprire più del 95% del totale.
Infine, l’ultimo cambiamento riguarda l’Eco-schema 5: è stato ampliato aggiungendo una nuova voce di sostegno.
- Livello 1: destinazione del 4% dei seminativi aziendali a superfici improduttive, compresi i terreni lasciati a riposo;
- Livello 2: mantenimento di una copertura dedicata con piante di interesse apistico (nettarifere e pollinifere) a perdere, spontanee o seminate, nelle superfici con colture arboree o a seminativo.
Nel caso del llivello 2 è obbligatorio l’uso di seme certificato. Padana Sementi propone 4 diverse soluzioni:
- O.P. Rustico Dicotiledoni Eco-5: inerbimento perenne, permette di ottenere fioriture scalari;
- O.P. Eco-5 Perenne: inerbimento di base, che garantisce comunque persistenza negli anni;
- O.P. Eco-5 Annuale Plus: inerbimento annuale con composizione bilanciata e differenziata;
- O.P. Eco-5 Annuale: inerbimento di base, annuale.
