Miscugli Operation Pollinator

PRODOTTI IN COLLABORAZIONE CON SYNGENTA

L’attenzione sempre maggior per una gestione agronomica sostenibile volta alla protezione degli insetti utili (in particolare degli impollinatori) e alla mitigazione del rischio di contaminazione dei corpi idrici con fitofarmaci, sta favorendo, così come da indicazioni del Ministero della Salute, l’impiego sempre più diffuso di aree di rispetto a bassa manutenzione intorno alle aree coltivate.

Queste strutture svolgono molteplici funzioni:

  • hanno ruolo di “filtro” contro il ruscellamento e la deriva di fitofarmaci e concimi, permettendo di ridurne notevolmente l’impatto sull’ambiente circostante;
  • contribuiscono ad equilibrare l’agroecosistema.

Dopo anni di prove in campo, nell’ambito del progetto Operation Pollinator in collaborazione con Syngenta Italia, Padana Sementi propone alcuni inerbimenti studiati in modo specifico per queste esigenze e adattabili a tutte le zone climatiche italiane. Attenzione particolare è stata quella di formulare miscugli che abbiano la più bassa manutenzione possibile e una elevata rusticità. Vengono per questo inserite principalmente specie scelte fra le autoctone e quelle naturalizzate particolarmente adatte alle nostre condizioni climatiche.

La gamma comprende:

  • Inerbimenti permanenti
  • Inerbimenti annuali
  • Inerbimenti specifici per aree di interesse naturalistico e paesaggistico.

Questi ultimi si distinguono per l’alta presenza di specie spontanee, con l’obiettivo di avere fioriture diverse e variegate nel corso delle stagioni. Il grande valore aggiunto delle specie selvatiche presenti in questi miscugli sta nella loro estrema rusticità e nella naturale capacità di propagazione negli anni, rendendo più rapido il processo di rinaturalizzazione di un sito.

 

IMPIEGHI:

  • Fasce tampone in aree agricole ai bordi delle coltivazioni principali.
  • Infrastrutture ecologiche in ambente agricolo per rifugio di insetti utili ed apicoltura.
  • Inerbimenti in zone di interesse naturalistico.
  • Ripristini di aree marginali e degradate, con ridottissima manutenzione.
  • Inerbimenti di zone ad interesse turistico e paesaggistico (agriturismi, fattorie didattiche, campi golf, giardini).

GESTIONE:

  • La semina ottimale viene fatta a fine estate su terreno ben preparato e affinato, seguita da rullatura. Possibile la semina primaverile.
  • Importante partire da un letto di semina pulito dalle infestanti (consigliata la pratica della falsa semina).
  • Le specie ad insediamento più rapido accompagnano e proteggono le specie selvatiche più lente a svilupparsi. Le fioriture delle perenni si apprezzano pienamente dal secondo anno.
  • La corretta gestione degli sfalci, da effettuare in primavera ed in autunno dopo le fioriture principali, permette di tenere il prato in equilibrio e pulito da infestanti aggressive.
  • Il prato non ha bisogno di concimazioni (le specie selvatiche sono svantaggiate in un suolo eccessivamente fertile).
  • L’irrigazione può essere utile in fase di insediamento soprattutto con semina primaverile, dopodichè non è necessaria.

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