Ottobre… Scopri di cosa ha bisogno il tuo prato!

“I CONSIGLI DELL’ESPERTO”

a cura del Dott. Pierluigi Cianci

È arrivato Ottobre ed eccoci entrati nella stagione autunnale…le temperature ancora miti sia dell’aria che del suolo, si ripercuotono positivamente sullo sviluppo delle essenze prative microterme, favorendone il naturale sviluppo. È in questo periodo dell’anno che si assiste, infatti, al momento di massima crescita delle essenze prative microterme e risulta di fondamentale importanza assecondare questo sviluppo con apporti nutrizionali appropriati. In questo modo si prepara il tappeto erboso al periodo critico della stagione invernale e si evitano scompensi metabolici negativi.

In questa fase di crescita, il tappeto erboso richiede essenzialmente azoto, da somministrare in forme tali da garantire il più possibile il rilascio costante dell’elemento. Via quindi a distribuzioni di concimi organo minerali, ricoperti, a lenta cessione, i cui quantitativi e frequenze di distribuzione variano a seconda della tipologia di fertilizzante usato, della tipologia  di manto erboso, delle condizioni pedologiche, del grado d’utilizzo.

Ottobre è un mese che può essere sfruttato ancora per potere eseguire programmi di trasemina o di nuove semine.

Nel primo caso si può ricorrere a blend di loietto perenne (come Sportfield Regeneration, Winter Sportfield Regeneration, Self Repair) o di festuca arundinacea in purezza (dipende dal tipo di manto erboso presente) oppure ancora, a miscugli delle due specie (come Special Sod).

Nel secondo caso possono essere utilizzati invece miscugli con altre essenze prative (poa pratense e festuca rubra su tutte). In questo caso consigliati sono miscugli quali Sportplay Ls, Blue Lex Revolution, Unirustic Plus, Brillante.

In caso di utilizzo di miscugli con festuca arundinacea, sarebbe buona regola non spingersi troppo in avanti nel tempo, in quanto questa specie è quella che richiede temperature del terreno più elevate (circa 20°C), per potere germinare al meglio.

 

Considerato lo sviluppo vegetativo delle essenze microterme, si può sfruttare il mese di Ottobre per eseguire una serie di operazioni agronomiche volte al miglioramento dello stato di salute del tappeto erboso, ovvero:

  • Rimozione meccanica del feltro tramite operazioni di strigliatura o di verticutting, a seconda delle condizioni del tappeto erboso e della quantità di feltro presente
  • Operazioni di ossigenazione mediante esecuzione di bucatura o di carotatura, da eseguirsi, quest’ultima nel caso si voglia modificare il terreno di coltura mediante l’apporto di materiale ammendante (sabbia silicea, ammendanti organici, zeoliti)
  • Sistemazione superficiale del terreno, volta ad eliminare eventuali avvallamenti e buche createsi nel profilo del terreno; da eseguirsi mediante un’operazione di top dressing (distribuzione di sabbia silicea) e successivo livellamento.

Per ciò che riguarda le avversità biotiche, Ottobre è un mese in cui non ci si può sentire al riparo in quanto sono presenti sia avversità fungine che larve fitofaghe. Buona norma sarebbe la prosecuzione dei trattamenti preventivi a base di microorganismi antagonisti, già intrapresi nel mese di Settembre. Un valido metodo agronomico per contrastare le avversità fungine risulta essere la rimozione della rugiada, in quanto vettore per il propagarsi delle ife fungine. Per l’asportazione della rugiada si può ricorrere all’utilizzo di soffiatori, spazzole o all’esecuzione di un giro dell’impianto irriguo.

 

Per un tappeto erboso costituito con essenza macroterma il piano gestionale è ben diverso e deve essere rivolto soprattutto all’irrobustimento dell’essenza prativa in vista della fase di dormienza (un po’ come il letargo dei mammiferi).

La gestione deve prevedere perciò un progressivo innalzamento dell’altezza di taglio, la somministrazione di concimi granulari rapporto N/K di 1:1 1:1,5-2;00 come

e la distribuzione per via liquida di prodotti a base di amminoacidi e peptidi, glucidi e microelementi. In questo caso consigliati sono: