La primavera si avvicina: scopri i lavori da effettuare sul tuo prato!
Con l’arrivo del mese di Marzo, ci si ritrova proiettati verso la stagione primaverile, che per il tappeto erboso rappresenta la stagione di massima spinta vegetativa.
Tra le varie pratiche agronomiche da potere attuare, l’operazione di fertilizzazione assume il ruolo primario; il tappeto erboso di microterme, tenuto conto dei dovuti distinguo da fare legati alle molteplici condizioni pedoclimatiche dell’Italia, sta uscendo dalla stasi vegetativa legata alla stagione invernale ed in questo momento abbisogna di elementi nutritivi capaci di supportare il suo risveglio.
Tra i vari elementi nutritivi fondamentali per lo sviluppo delle essenze prative l’azoto è sicuramente il principale ; le forme di somministrazione di questo elemento sono svariate (azoto a cessione programmata, azoto organico, azoto a lenta cessione azoto con inibitore,) ed il loro utilizzo dipende da più fattori quali lo stato vegetativo del tappeto erboso, le condizioni pedoclimatiche del sito, la destinazione del tappeto erboso (cambia e di molto se si tratta di tappeto erboso ad uso solo ornamentale o se, invece, si tratta di tappeto erboso utilizzato), le pratiche proprie di ogni utilizzatore.
L’uscita dell’inverno rappresenta anche il momento opportuno per potere effettuare interventi mirati al miglioramento della fertilità del terreno; è in questo periodo che possono essere eseguite pratiche agronomiche mirate al risveglio ed all’incremento della flora microbica del terreno, apportando
1- sostanza organica nobile (amminoacidi, peptidi e glucidi) che risulta fonte di energia immediatamente disponibile per i microorganismi presenti nel terreno;
2- sostanza organica stabile (humus) che agisce sia migliorando le caratteristiche fisiche del terreno, sia rappresentando una riserva di sostanza organica per la flora microbica
presente
3- microrganismi (batteri e funghi antagonisti di varia natura) che migliorano l’efficienza radicale, facilitano l’assimilazione degli elementi nutritivi, contrastano il diffondersi di agenti patogeni; la penetrazione nel terreno dei sopracitati prodotti risulta facilitata dall’ utilizzo di prodotti surfattanti e, dove il clima lo consente, dall’esecuzione d’interventi di bucatura.
Marzo, rappresenta un mese in cui possono essere intrapresi i lavori di trasemina dei tappeti erbosi; dato il meteo ancora incerto e le temperature ancora non ottimali, sarebbe
opportuno eseguire interventi che prevedano l’utilizzo di specie come lolium perenne e poa pratensis che possono essere utilizzate in miscuglio, blend o in purezza.
Per ciò che concerne l’utilizzo della festuca arundinacea, sarebbe opportuno posticipare le trasemine, in attesa di temperature del terreno più consone alla sua germinazione ed al suo sviluppo (18°-20°C).
Con marzo comincia il periodo di massimo sviluppo di alcune infestanti microterme tra cui la poa annua; questa graminacea , data la sua grande capacità di espandersi, causa non pochi problemi al tappeto erboso, dimostrandosi fortemente competitiva con esso; la migliore lotta rimane quella dell’estirpazione sin dai suoi primi istanti di crescita onde
evitare poi la rimozione di grosse chiazze con inevitabili risemine.
Marzo , con il suo alternarsi di mutazioni termiche, rappresenta un mese dove è possibile assistere ancora al proliferare di malattie fungine invernali (muffa grigia ) e di malattie tipicamente primaverili (filo rosso e dollar spot); data l’esiguità dei prodotti antiparassitari autorizzati, la prevenzione rimane sempre la migliore lotta, bisogna :
1- avere tappeto erboso con equilibrati e corretti apporti nutritivi
2- osservazione del tappeto erboso costante ( al fine di notare sul nascere l’instaurarsi di avversità che trascurate potrebbero risultare particolarmente dannose)
3- attenzione nell’irrigazione
4- rimozione della rugiada che risulta uno dei principali vettori della diffusione delle malattie fungine.
