Guida alla coltivazione di panicum maximum: la nuova foraggera estiva ad alte prestazioni!
Dopo anni di sperimentazione e prove in campo, proponiamo sul mercato nazionale una nuova pianta foraggera a ciclo estivo, resistente agli stress climatici e soprattutto in grado di fornire foraggio di altissima qualità: il Panicum Maximum Siambasa®.
Si tratta di una graminacea di origine subtropicale con elevate potenzialità produttive nella stagione estiva, adatta allo sfalcio e al pascolo e che richiede bassi apporti idrici ed agronomici.
La novità della specie può creare dubbi sulla sua coltivazione, per questo motivo abbiamo creato una semplice guida che definisce tutti gli step da seguire per una corretta coltivazione:
1. PREPARAZIONE DEL TERRENO: Per la preparazione del terreno consigliamo un’aratura o una ripuntatura seguite da un attento affinamento dei primi strati con erpice rotante o zappatrice rotativa. Considerando che la preparazione del terreno è uno degli aspetti più importanti nella coltivazione delle colture foraggere, è necessario ottenere un terreno fine, che permetta il controllo della profondità di semina.
2. SEMINA E INSEDIAMENTO: La semina può essere effettuata a tarda primavera, quando la temperatura del suolo raggiunge i 16-18 °C. La profondità di semina non deve superare 0,5-1 cm. È importante coprire bene tutti i semi. Infine, è consigliabile una rullatura in modo da far ben aderire i semi al suolo. L’uso del rullo compattatore migliora la qualità della semina grazie ad un miglior contatto seme-terreno, che ne velocizza l’insediamento. Per i terreni eccessivamente sabbiosi, o dove fosse complicato regolare ottimalmente la profondità, raccomandiamo di rullare prima e dopo la semina.
3. CONTROLLO DELLE INFESTANTI: Come per qualsiasi altra coltura, questo aspetto è molto importante in quanto più è alta la concorrenza delle erbe infestanti, peggiore sarà l’impianto della coltura stessa. In pre-emergenza è consigliabile effettuare una falsa semina. In post-emergenza è consigliabile anticipare il taglio per evitare la spigatura delle specie infestanti. NB: Attualmente non sono registrati prodotti fitosanitari per il controllo di infestanti a foglia larga (dicotiledoni).
4. FERTILIZZANTE: In pre-semina è consigliata una concimazione con concime ternario NPK 15-15-15 alla dose di 2-3 qli/ha; in caso di terreni ricchi di potassio meglio optare per concimi NP 18-46 alla dose 1,5 qli/ha. Nei tagli successivi il consiglio è quello di apportare 30-50 unità/ha di Azoto al fine di migliorare ulteriormente la produttività e la velocità di ricaccio di Panicum maximum Siambasa®.
5. IRRIGAZIONE: L’acqua è necessaria per il processo iniziale della germinazione. Affinché il seme abbia la capacità di assorbire acqua, l’umidità del terreno deve essere costante durante i primi 15 giorni. Siambasa ® ha una germinazione che si può protrarre fino a 30 giorni dalla semina. Ricordiamo che la profondità di semina è di 0,5-1 cm, pertanto dobbiamo mantenere l’umidità relativa (non il ristagno d’acqua) in quella prima porzione di terreno, evitando il più possibile la formazione di crosta.
6. GESTIONE: Siambasa ® può essere utilizzato per l’insilamento, il fieno e il pascolo diretto. Nel pascolo diretto sono preferibili sistemi che prevedano lunghe turnazioni razionalizzate con alti carichi di bestiame per brevi periodi. Per non compromettere il ricaccio si consiglia di tagliare/pascolare ad un’altezza non inferiore ai 15 cm dal suolo.
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