Estate: i nostri consigli per il tuo tappeto erboso

Estate: i nostri consigli per il tuo tappeto erboso

Parlando delle relazioni che i tappeti erbosi hanno con il periodo estivo, bisogna fare una netta distinzione tra quelli costituiti in microterme da quelli realizzati con essenze macroterme.

Mentre per i primi l’estate rappresenta il periodo più critico, per i secondi siamo nel momento di massimo accrescimento.

Causa le alte temperature e le molte ore di luce, le essenze microterme si possono trovare ad affrontare degli squilibri a livello metabolico, con conseguenti ripercussioni sullo stato di salute della pianta.

In questo periodo, causa  la scarsa efficienza fotosintetica, la pianta ricorre in maniera sensibile alle sostanze di riserva che è riuscita ad incamerare durante il periodo di massima crescita vegetativa; è evidente che risulta fondamentale il modo con cui abbiamo preparato la pianta per affrontare questo periodo.

Concimazioni sbilanciate in azoto, mancanza d’apporto di alcuni minerali, fanno si che l’essenza vegetale risulti più debole, quindi più esposta alle avversità biotiche ed abiotiche. A livello agronomico possiamo fare poche cose ma molto importanti, ovvero alzare l’altezza di taglio e gestire bene l’gli apporti idrici e l’acqua nel terreno.  L’aumento dell’altezza di taglio risulta importante sia sotto l’aspetto biologico (un maggiore lunghezza della foglia tende a provocare un aumento della massa ipogea contrastando il fenomeno naturale della ritrazione radicale), sia sotto l’aspetto prettamente agronomico (copertura maggiore del terreno con conseguente riduzione dell’evaporazione del suolo e minor presenza d’infestanti, quindi ridotta competizione per l’acqua).

Anche la presenza d’acqua e la sua circolazione nel terreno sono fattori indispensabili per preservare la salute del tappeto erboso; il suo eccesso è deleterio, se non di più, della sua mancanza (a mettere si fa sempre prima che a togliere). L’eccesso idrico porta con sé numerosi elementi negativi, primi fra tutti la scarsa ossigenazione del terreno e l’aumento del rischio di compattamento del medesimo, l’asfissia radicale e fenomeni di vere e proprie “lessature” a livello epigeo.

Per prevenire questi fenomeni bisogna lavorare su più fronti, in primo luogo apportando quantitativi d’acqua tarati sul tipo di terreno che si ha a disposizione, in secondo luogo utilizzando prodotti che aiutano la penetrazione e la diffusione dell’elemento acqua nel terreno (agenti umettanti e surfattanti come Ferti Energy Wet).

Per migliorare il rapporto aria/ acqua nel terreno sono fondamentali una serie di pratiche agronomiche quali bucature e decompattamenti che, però, sarebbe meglio evitare in questo periodo di stress, a meno che non si rivelino strettamente indispensabili.

Per aiutare il tappeto erboso a superare, per lui, il difficile periodo estivo, si possono prendere in considerazione tutta quella serie di prodotti che passano genericamente sotto il termine di biostimolanti ed induttori di difesa.

Sotto il termine di biostimolanti si annoverano una serie di sostanze che facilitano i processi metabolici, aiutando la sintesi dei prodotti (proteine, enzimi, ormoni, ecc.) necessari alla vita della pianta e la cui produzione comporta un consumo abbastanza importante d’energia; l’apporto di prodotti a base di glucidi  (Accafert), amminoacidi (Amiprot), sostanze con elementi ormosimili (Alga Ecklomax), sostengono senz’altro l’attività metabolica favorendo la conservazione e la produzione di nuove sostanze di riserva e la promozione di attività vegetativa.

Il gruppo degli induttori di difesa comprendono prodotti che, come dice la terminologia, inducono una risposta della pianta alle avversità biotiche ed abiotiche, i meccanismi con cui agiscono sono molteplici passando da un irrobustimento ed ispessimento degli organi vegetali (Ferti Defence) fino allo stimolo dato alla pianta per la produzione di sostanze di difesa quali le fitoalessine.