Si differenziano diversi funghi che determinano la Macchia bruna, la più comune in questi periodi è la Rhizoctonia solani, la quale sopravvive sotto forma di micelio sui residui vegetali e sul feltro. Germina con temperature ottimali tra i 20 e i 32/35°C con temperature notturne maggiori di 16°C ed elevata umidità.
I sintomi variano molto a seconda dell’altezza di taglio del tappeto erboso; su tagli bassi la malattia si determina la formazione di ampie macchie di forma circolare (ma possono manifestarsi anche con forme meno regolari) fino a 2 metri di diametro, nelle ore mattutine si possono notare i cosiddetti anelli di fumo ovvero caratteristici aloni di colore grigiastro.
Su prati tagliati ad altezze più alte le macchie si sviluppano su una superficie minore e si possono spesso notare delle riprese vegetative al centro della macchia stessa; su tappeti erbosi tagliati più alti lo sviluppo della malattia è più lento rispetto a quelli tagliati più bassi.
Rhizoctonia cerealis, rispetto a Rhizoctonia solani, si sviluppa con temperature più basse, tra i 10 e i 20°C. Lo sviluppo è prevalentemente autunnale e primaverile.
Rhizoctonia zeae, invece, rispetto a Rhizoctonia solani, si sviluppano con una temperatura attorno ai 32°C ed elevata umidità.
Nelle specie macroterme le infezioni compaiono o agli inizi della stagione vegetativa o alla fine.
In linea generale la Rhizoctonia spp. si sviluppa con elevata umidità e bagnatura fogliare, molto importante per l’infestazione possono essere anche le guttazioni.
DIFESA AGRONOMICA PREVENTIVA
In primis come già anticipato, l’altezza di taglio è estremamente importante per limitare le infezioni, altezza di taglio più elevate determinano una riduzione dell’incidenza della malattia.
Scelta della varietà, sul mercato esistono varietà più o meno tolleranti e resistenti, in particolar modo per la Festuca arundinacea; è per questo motivo che Padana Sementi prima di immettere nel mercato nuove varietà effettua prove sperimentali e di acclimatamento, in questo modo riusciamo a garantire la miglior qualità nel mercato.
Effettuare concimazioni equilibrate e non eccessive, in particolar modo l’azoto; concimazioni potassiche aiutano a migliorare la resistenza delle piante e a superare gli stress biotici e abiotici.
Evitare irrigazioni serali (soprattutto per le specie microterme) in quanto si aumenta la durata di bagnatura fogliare.
Eliminare il feltro in eccesso, in quanto il micelio sopravvive all’interno dello stesso.
Infine è importante favorire l’arieggiamento e l’asciugatura fogliare; e se possibile evitare l’ombreggiamento.
