Popillia Japonica insetto poco conosciuto ma molto dannoso

“La Popillia japonica è un coleottero scarabeide la cui origine primaria è il Giappone; Popillia japonica è un insetto da quarantena rinvenuto per la prima volta il 5 luglio 2014 dal fotografo naturalista Giovanni Micheli nel comune di Turbigo e successivamente diffusosi in un ampio areale di Lombardia e Piemonte.

La Commissione europea l’11 ottobre 2019 ha inserito Popillia japonica in un elenco di venti organismi nocivi prioritari, che richiedono cioè una speciale attenzione da parte dei Paesi membri perché molto dannosi in una prospettiva di maggiore diffusione sul territorio europeo.”

Morfologia e ciclo biologico

Gli adulti sono ovali, di 8-11 mm di lunghezza, verdi con elitre color ramato che non coprono completamente la parte finale dell’addome. L’addome porta cinque chiazze di peli bianchi su entrambi i lati, caratteristica che li rende facilmente distinguibili da altre specie.

Le larve, melolontoidi con la tipica forma a C, hanno dimensioni da 1,5 mm fino a circa 32 mm a maturità, color grigio chiaro con addome più scuro per la trasparenza che lascia intravvedere terra e radici ingerite (Held et al., 2009).

L’adulto, che è presente dai primi di giugno fino all’inizio di settembre, si nutre di foglie e fiori di circa trecento specie arbustive ed arboree. Tra le più colpite soia, mais, rosa, nocciolo, drupacee e pomacee, vite, vite del Canada, tiglio, olmo, ecc. Un danno a volte grave lo fa la larva che vive e si sviluppa nel terreno dove si nutre di radici di tappeti erbosi e prati in genere, mais, fagioli, pomodori, fragole, piantine di vivaio ed altre erbacee, evitando di norma solo terreni molto secchi e costipati.

Si tratta quindi di un insetto pericoloso perché danneggia colture e piante spontanee sia negli stadi giovanili che da adulto.

Compie una generazione l’anno, il suo ciclo è descritto nella figura.

Rielaborazione da Douglas Scott Richmond, Purdue University, Indiana.

Gli adulti emergono dal terreno indicativamente a partire dall’inizio di Giugno. I maschi precedono le femmine di qualche giorno, queste ultime sono subito fecondate e iniziano la deposizione da zero a 7,5 cm di profondità nel suolo. Le uova schiudono in 10-14 giorni. Nel corso della vita adulta, stimata in 30-40 giorni, si alternano fasi di nutrizione a fasi di deposizione (Held e Potter, 2002; Gibb, 2015). Gli spostamenti in volo alla ricerca di cibo e di suoli idonei alla deposizione sono frequenti. Nel corso di settembre gli adulti escono rapidamente di scena. In climi freddi, ad esempio in Ontario, il ciclo larvale può divenire biennale anche se non per tutti gli individui (Held e Potter, op. cit.).

CONTROLLO

Il controllo, in agricoltura, cosi come nel tappeto erboso, non risulta essere di facile risoluzione in quanto al momento non vi sono principi attivi registrati ed ammessi per le lo stadio larvale (stadio  in cui sono maggiori i danni causati al tappeto erboso); mentre è possibile l’utilizzo di prodotti di sintesi per contrastare  gli adulti con l’impiego di piretroidi deltametrina (Decis Evo) tau-fluvalinate (vari formulati autorizzati per colture floreali e ornamentali, forestali e vivai contro coleotteri) e il neonicotinoide acetamiprid (il formulato Epik SL ha ottenuto una specifica autorizzazione)

LOTTA BIOLOGICA

Nell’ambito della lotta biologica contro le larve nel terreno risultati soddisfacenti si sono ottenuti utilizzando prodotti quali FERTI BOMETA, composto da funghi entomopatogeni  Metarhizium anisopliae e Beauveria bassiana.

Si consiglia l’impiego di FERTI BOMETA alla dose di 2 litri ettaro in fertirrigazione con l’aggiunta di INTERGRATE alla dose di 2 Litri/Ettaro per migliorare l’uniformità di distribuzione su tutto il profilo del terreno.

Sono necessari almeno due trattamenti annuali (consigliati tre) nei periodi

–      Fine Luglio /inizi Agosto (entro la seconda decade) per contrastare le larve di I generazione

–      Fine Agosto /inizi Settembre (entro la seconda decade) per contrastare le larve di II-III generazione prima che si approfondiscano nel terreno dove sverneranno.

–      Fine Marzo/ Aprile (a dosaggi maggiori) per intercettare le larve prima dell’impupamento

Per maggiori informazioni sui prodotti da impiegare scarica il catalogo

Foto e testi per gentile concessione del Dott. Lombardi Giovanni per maggiori informazioni sulla Popillia japonica