Malattie estive del prato: le più comuni e come gestirle
Durante i mesi estivi, il tappeto erboso è particolarmente vulnerabile alle malattie fungine, favorite da temperature elevate e umidità persistente. Questi patogeni possono causare macchie, ingiallimenti e un rapido deterioramento del prato.
In questo articolo vedremo quali sono le principali malattie estive, come riconoscerle e come intervenire efficacemente per proteggere e mantenere sano il tuo prato.
☀️ Le condizioni favorevoli allo sviluppo dei funghi:
Le malattie fungine estive si sviluppano tipicamente in presenza di:
• Temperature diurne ≥ 27 °C
• Elevata umidità notturna e rugiada mattutina
• Notti calde e umide
🔍 Le principali malattie fungine estive:
Le patologie più diffuse nei prati durante l’estate sono:
1. Rhizoctonia solani (Macchia bruna)
- Chiazze circolari o irregolari con bordi scuri
- Lesioni fogliari color bruno chiaro bordate di marrone scuro

2. Pythium
- Chiazze umide e untuose
- Presenza di muffetta biancastra visibile soprattutto al mattino

3. Gray Leaf Spot
- Lesioni fogliari oblunghe, grigio-brune
- Colpisce soprattutto festuca e loietto perenne

4. Dollar Spot
- Chiazze circolari di circa 5 cm
- Lesioni fogliari bordate di rosso-marrone

🧪 Fattori che favoriscono lo sviluppo di malattie:
1. Umidità persistente (causata da irrigazioni serali o rugiada mattutina)
2. Eccessi o carenze di Azoto
3. Compattamento del suolo
4. Scarsa circolazione dell’aria e presenza di zone ombreggiate
🌱 Strategie preventive:
Una corretta gestione agronomica è fondamentale per prevenire l’insorgenza delle malattie.
Ecco le principali pratiche da adottare:
- Irrigazione mirata: abbondante ma poco frequente (profondità 4–6 cm), da effettuare solo al mattino presto
- Fertilizzazione bilanciata: preferire Azoto a lento rilascio, evitando eccessi in primavera-estate
- Taglio corretto: eseguire il taglio con lame affilate e prato asciutto; rimuovere i residui se il prato è malato
- Aerazione e scarifica: per ridurre il compattamento del suolo
- Migliorare la circolazione dell’aria: potare siepi dense e ridurre l’ombreggiamento eccessivo
In combinazione alle pratiche agronomiche consigliamo l’utilizzo di prodotti specifici: la nostra linea Ferti Flora offre infatti soluzioni biologiche basate su microrganismi benefici che aiutano a proteggere il prato in modo naturale, senza l’uso di fitofarmaci.
In particolare:
- Tricoferti colonizza il terreno, stimola le difese naturali della pianta e contrasta i funghi patogeni.
- Botriferti ripristina l’equilibrio microbico del suolo e previene lo sviluppo di malattie fungine.
Modalità d’uso consigliate:
1. Applicare Tricoferti a inizio estate (maggio/giungo) e fine estate (settembre/inizio ottobre) ogni 4 settimane su superfici umide e ben areate.
2. Applicare Botriferti in piena estate (luglio/agosto) ogni 4 settimane, in particolare su prati stressati
3. Abbinare sempre i prodotti ad Amiprot (attivatore a base di amminoacidi vegetali) per stimolare l’attività microbica e migliorare la resistenza delle piante
Perché scegliere un approccio biologico?
I vantaggi di un metodo naturale sono numerosi:
• Rafforzamento dell’apparato radicale
• Competizione naturale contro i patogeni
• Nessun residuo tossico per persone e animali
• Maggiore resilienza del prato a caldo e siccità
In conclusione, adottare un approccio integrato che unisca buone pratiche agronomiche all’uso dei microrganismi della linea Ferti Flora consente di prevenire in modo efficace le malattie estive del prato, migliorando la sua salute e bellezza senza ricorrere a fitofarmaci.
Prodotti come Tricoferti e Botriferti, in combinazione con Amiprot rafforzano il tappeto erboso e ne preservano la salute anche nei mesi più critici dell’anno.
