Miscugli per la biodiversità

MISCUGLI PER LA BIODIVERSITA’

Miscugli che si distinguono per l’alta presenza di specie spontanee, con l’obiettivo di avere fioriture diverse e durature nel corso delle stagioni.
Il grande valore aggiunto delle specie selvatiche in questi miscugli sta nella loro estrema rusticità e bassissima richiesta di manutenzione e nella naturale capacità di propagazione negli anni, rendendo più rapido il processo di rinaturalizzazione di un sito.
Vengono inseriti principalmente ecotipi italiani o specie autoctone perfettamente adatte alle nostre condizioni climatiche.

IMPIEGHI:

  • Fasce tampone in aree agricole (sostenute in diversi PSR regionali con incentivi specifici) ai bordi delle coltivazioni principali.
  • Infrastrutture ecologiche in ambente agricolo per rifugio di insetti utili ed apicoltura.
  • Inerbimenti in zone di interesse naturalistico.
  • Ripristini di aree marginali e degradate, con ridottissima manutenzione.
  • Inerbimenti di zone ad interesse turistico e paesaggistico (agriturismi, fattorie didattiche, campi golf, giardini).

GESTIONE:

  • La semina ottimale viene fatta a fine estate su terreno ben preparato e affinato, seguita da rullatura. Possibile la semina primaverile.
  • Importante partire da un letto di semina pulito dalle infestanti (consigliata la pratica della falsa semina).
  • Le specie ad insediamento più rapido accompagnano e proteggono le specie selvatiche più lente a svilupparsi. Le fioriture delle perenni si apprezzano pienamente dal secondo anno.
  • La corretta gestione degli sfalci, da effettuare in primavera ed in autunno dopo le fioriture principali, permette di tenere il prato in equilibrio e pulito da infestanti aggressive.
  • Il prato non ha bisogno di concimazioni (le specie selvatiche sono svantaggiate in un suolo eccessivamente fertile).
  • L’irrigazione può essere utile in fase di insediamento soprattutto con semina primaverile, dopodiché non è necessaria.

FASCE TAMPONE FIORITE

Caratteristiche:
- Miscuglio contenente specie spontanee perenni da fiore.
- Indicato per la costituzione di infrastrutture ecologiche ai margini delle colture da reddito (erbacee, orticole, frutteti): lo scopo è quello di ospitare insetti utili ed impollinatori che assicurino la produttività delle colture sia in agricoltura biologica che tradizionale.

Specie spontanee contenute: Achillea millefolium, Betonica officinalis, Buphthalmum salicifolium, Campanula glomerata, Centaurea jacea, Centaurium erythraea, Cichorium intybus, Daucus carota, Galium verum, Holcus lanatus, Hypericum perforatum, Hypochaeris radicata, Leucanthemum vulgare, Linaria vulgaris, Sanguisorba minor, Scabiosa triandra, Securigera varia, Silene flos-cuculi.
Utilizzo: Apicoltura, aumento della biodiversità negli ambienti agrari, ripristini ambientali in
zone naturali.
Zona di coltivazione: Centro- Nord. Sud nelle aree interne più fresche o irrigue. Seminabile fino a quota di 1400-1500 metri.
Epoca: autunnale o primaverile precoce
Dose di semina: 30-35 kg/ha, pari a 3-3,5 g/mq.

PRATO FIORITO

Caratteristiche:
- Miscuglio con elevato contenuto specie spontanee perenni, più alcune annuali.
- Formula pensata per valorizzare zone marginali con bassissima manutenzione a scopo ornamentale e paesaggistico.
- Indicato per ottenere il massimo effetto di prato spontaneo dalla ricca e variegata fioritura.
- Insuperabile rusticità e valore ecologico, associata ad un interessante risultato estetico.
- Importante seguire i consigli di gestione sopra riportati.

Specie spontanee contenute: Achillea millefolium, Anthoxantum odoratum, Anthyllis vulneraria, Betonica officinalis, Brachypodium rupestre, Briza media, Papaver rhoeas, Bromopsis erecta, Buphthalmum salicifolium, Campanula glomerata, Centaurea jacea, Centaurium erythraea, Daucus carota, Filipendula vulgaris, Galium verum, Holcus lanatus, Hypericum perforatum, Hypochaeris radicata, Leucanthemum vulgare, Sanguisorba minor, Scabiosa triandra, Securigera varia, Silene flos-cuculi, Thymus pulegioides, Trifolium Rubens.
Utilizzo: Zone di interesse turistico/paesaggistico: aziende agrituristiche, fattorie didattiche, aree urbane, percorsi golf, apicoltura.
Zona di coltivazione: Centro- Nord. Sud nelle aree interne più fresche o irrigue. Seminabile fino a quota di 1400-1500 metri.
Epoca: autunnale o primaverile precoce
Dose di semina: 25-30 kg/ha, pari a 2,5-3 g/mq.