L’irrigazione del tappeto erboso

L’uso improprio dell’impianto di irrigazione, rappresenta una delle principali cause nello sviluppo e nella diffusione di patologie fungine su un tappeto erboso. Soprattutto nei mesi estivi, infatti, un approccio corretto nelle operazioni di apporto idrico assume un’importanza fondamentale nella gestione del prato.

Una corretta irrigazione va effettuata esclusivamente al mattino all’alba, con volumi idrici abbondanti ma poco frequenti. In questo modo, vengono mantenuti umidi gli strati profondi del terreno, mentre quelli superficiali hanno il tempo necessario per asciugarsi. Tali condizioni favoriscono lo sviluppo di un apparato radicale denso e profondo, in grado di utilizzare l’umidità che il terreno conserva in profondità, permettendo al tappeto erboso di affrontare al meglio temperature elevate e siccità che caratterizzano il periodo estivo.

Questi semplici accorgimenti contribuiscono a ridurre sensibilmente l’insorgenza e la propagazione di malattie fungine, che si diffondono rapidamente in condizioni di umidità elevata, ristagno idrico e bagnatura fogliare prolungata.

Inoltre, è opportuno controllare periodicamente il corretto funzionamento dell’impianto di irrigazione, verificando che la distribuzione dell’acqua avvenga in modo omogeneo, senza creare ristagni né aree siccitose, soprattutto nelle zone perimetrali del prato.

Dott. Alessandro Menegon
PADANA SEMENTI