Gestire correttamente il tappeto erboso: LA SFELTRATURA

Con l’arrivo dell’autunno è giunto il momento di “arieggiare” i tappeti erbosi costituiti da specie microterme.

La sfeltratura è un’operazione meccanica molto importante nella gestione dei tappeti erbosi ad uso professionale, troppo spesso ignorata e sottovalutata in ambito hobbistico, nella manutenzione di giardini domestici ed aree ricreative.

Al contrario, se programmata ed eseguita correttamente, essa apporta benessere immediato al tappeto erboso, migliorando nel tempo la resistenza delle piante agli stress biotici e abiotici.

 
Questa pratica conferisce al prato notevoli vantaggi:

• rompe il feltro, lo strato di sostanza organica non decomposta costituita da materiale vegetale vivo e morto che si interpone tra il terreno e la parte verde del tappeto erboso, formando uno strato quasi impermeabile (clicca QUI per un approfondimento).

decompatta il terreno agevolando le piante nell’assorbimento di acqua e nutrienti;

ossigena la zona radicale del prato consentendo un migliore scambio gassoso e minor ristagno idrico.

La frequenza delle operazioni di sfeltratura dipende dalla tipologia di suolo e dalle specie che costituiscono il tappeto erboso.
Suoli argillosi e prati sottoposti ad intenso calpestamento necessitano di almeno un intervento all’anno, mentre su terreni sabbiosi si può valutare di intervenire anche ad anni alterni.
Questa pratica va effettuata preferibilmente sempre all’inizio della stagione vegetativa, in modo che le piante abbiano tutto il tempo necessario per recuperare completamente dallo stress meccanico alla quale sono sottoposte.

I mesi più indicati per effettuare sfeltrature su tappeti erbosi costituiti da specie microterme (Lolium perenne, Poa pratensis, Festuca arundinacea, F. rubra, etc.) sono settembre e marzo, con preferenza per il periodo autunnale, quando la competizione con le infestanti estive sarà molto limitata o nulla.
Per rimuovere il feltro in tappeti erbosi di macroterme (Cynodon dactylon, Zoysia, Paspalum, etc.) è necessario attendere la primavera inoltrata, quando queste specie, terminato il periodo di dormienza invernale, avranno ripreso l’attività vegetativa.

Infine, è sempre buona norma effettuare la sfeltratura sul tappeto erboso tagliato basso e quando il suolo è umido, ma non eccessivamente bagnato, per permettere alle lame della macchina di agire con maggiore efficacia.

Al termine delle operazioni, qualora il prato risultasse eccessivamente diradato a causa dell’azione di patogeni fungini estivi o stress idrici, sarà possibile provvedere a rigenerarlo. A questo proposito consigliamo la gamma varietale di Lolium perenne più completa presente sul mercato, con cultivar innovative e performanti, adatte per qualsiasi esigenza estetica e funzionale:

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Dott. Alessandro Menegon
PADANA SEMENTI